07 4th, 2008

Sono a corto di idee, questo caldo mi sta strappando via tutte le energie, e gli integratori non servono a nulla.

Potrei raccontarvi delle mie giornate che si dividono tra università , vita sociale e faccende domestiche. Sai che divertente, le mie peripezie tra piatti sporchi e ferro da stiro sono veramente degne di nota. L’altra sera, prima di addormentarmi, stavo dicendo al mio compagno che mi occorreva un asse da stiro nuovo. Lui subdolo, conoscendo il mio amore per le faccende domestiche in generale e per lo stirare in particolare, ridendo mi dice :”tranquilla, lo compero io e te lo incarto con un bel fiocco rosso”. Anche se sapevo che stava scherzando volevo ucciderlo. :twisted:

Con questo non voglio sminuire le casalinghe, che anzi, hanno tutta la mia ammirazione visto che io non resisto per più di un ora ad occuparmi solo della casa.

Evidentemente non sono il famoso angelo del focolare vecchio stampo, fatta eccezione per l’arte culinaria. E’ si mi piace molto cucinare, sperimentare cose nuove e cercare l’abbinameto con il vino giusto. E poi i dolci, da golosona quale sono, preparali è una specie di anti stess, ovviamente anche mangiarli :)

Per il resto non ho neanche il tempo di andare al mare, anche se onestamente a Trieste non mi perdo molto. Le mie distrazioni sono qualche chiacchiera con la mia amica , sempre troppo lontana e ovviamente i momenti con il mio compagno, che amo ogni giorno di più.

Lo so, lo so, sarà il caldo ma oggi sono un pò smielata. Glielo dico sempre troppo poco.

Come mi succede spesso anche nella vita, ho iniziato partendo da un punto e non so più dove sto andando a finire, la musica dei Mad Season come sottofondo e mi sono di nuovo persa dentro i miei stessi pensieri.

Vi lascio augurandovi un buon Week end e magari una giornata di mare e d sole.



06 28th, 2008

Immaginate di essere un libro, ma non di quelli messi sul comodino o impilato a caso nella libreria di casa. Eh no cari miei, ci vuole ordine e disciplina. Come nelle migliori biblioteche che si rispettino, il nostro Bibliotecario più stacanovista ha messo a punto un metodo di catalogazione infallibile per ordinarci tutti.

Tutto è iniziato quando gli venne in mente il modo di sistemare i libri delle favole Rom, per trovarli più facilmente e non farli mischiare con gli altri- che non è mai bene- decise quindi di raccoglierne le impronte digitali. Il Bibliotecario lo faceva per spirito di carità cristiana e per il bene dei piccoli libri Rom, ma soprattutto per gli altri Libri Onesti in maniera tale che si sapesse già dalla nascita il loro destino da delinquenti.

All’inizio si alzò qualche timida protesta proveniente dai soliti sovversivi amanti del caos, ma poi quando tutti videro come erano belli ed ordinati gli scaffali delle favole Rom furono soddisfatti e dimenticarono tutto, fino a che diventò la normalità.

Il signor VerdeMaroni, il nostro bibliotecario, non era però ancora soddisfatto. Ogni volta che entrava in biblioteca e vedeva disordine in alcuni reparti, perdeva la testa iniziando ad inveire contro tutti quelli che abitassero a sud di Milano due.

Le sue grida si potevano udire fino a Bergamo alta, tanto che due suoi carissimi amici, che capivano appieno la tragedia vissuta dal Signor VerdeMaroni, colti da illuminazione post-grappino e bagnacauda, avanzarono una proposta.

La cosa è semplice, i colori sono la via. Da quel momento in poi ogni libro avrebbe avuto una copertina di un unico colore in base alla storia scritta fra le sue pagine.

Fu così che fu creata la sezione Libri Etnici, comprendente i Libri Gialli provenienti dall’Oriente (fu molto difficile catalogarli perchè tantissimi ed insediati in tutti gli scaffali. Si narra, inoltre, che i Libri Gialli non si leggesse mai la parola Fine). Poi c’erano gli Ocra, come la sabbia del deserto, messi in appositi scaffali di sicurezza denominata Sezione Guantanamo. Anche qui leggenda narra che contenessero al proprio interno un dispositivo di auto-distruzione capace di minare la tranquillità di Perfettopoli. Ai libri dell’Est, violenti e sanguinari, venne data l’ovvia copertina Rossa per segnalarne la pericolosità. Rari libri di storia Marroni narrano di antiche tribù politicizzate e sovversive che utilizzavano falci e martelli come armi di battaglia, queste erano effettivamente aduse utilizzare per prime il colore Rosso. Non esiste più alcun pericolo di confusione, visto che di questi mitologici libri non è rimasta traccia alcuna. Nella sezione Libri Etnici erano ricompresi anche tutti i libri provenienti dall’Africa, ovviamente Neri.

Esistevano dei libri catalogati con il tipico “viola pride”, erano quelli che andavano isolati per non contagiare altri libri come consigliato dal Grande Libro Bianco del Vaticano. Erano libri che si innamoravano di altri con la stessa storia, uguale uguale. Erano gli omo-libri.

Poi il fiore all’occhiello, i libri sul Lavoro. C’era quello serio ed onesto del Nord che narrava di sudori, fatiche ed altri Libri che si sono fatti da soli. Ad illuminarne la copertina vi era un bel verde brillante, per distinguerli dai goliardici e fannulloni racconti dei libri del Sud che comunque si aggiudicarono un bell’arancione. Nord e Sud avevano dei capitoli in comune, quelli relativi alla sicurezza sul lavoro, al precariato e all’occupazione femminile. Caso vuole che, per ovvie motivazioni di risparmio, su quelle pagine venne usato meno inchiostro del dovuto lasciando così alla storia delle pagine sbiadite.

C’erano libri di tutti i colori, nuovi vecchi, opachi, brillanti, con le copertine bruciate. Questi ultimi erano i reduci dei giorni del “Fahrenheit 451″, la loro storia è molto triste e solo pochi libri la vogliono ascoltare. Poi c’erano i Libri dei Libri, di antichissima origine siciliana, ma tradotti di lì a pochi anni dalla loro stesura nei vari dialetti della regione di Polentonia. Erano i Libri che nessuno avrebbe dovuto leggere i cui acerrimi nemici erano i Libri Togati, considerati mentalmente disturbati ed antropologicamente diversi dal resto della razza Libraria. Anch’essi in via d’estinzione. Poi c’erano i libri che potevano assumere colori differenti a seconda dell’inclinazione, i famosi Libri-Voltagabbana. C’erano libri di guerra, d’odio, d’amore, clandestini provenienti da altre biblioteche. Tutti vennero classificati, tutti dovevano essere riconosciuti.

In questo clima di controllo nacquero comunque alcuni movimenti di protesta, tra cui quello delle Copertine Strappate, anarco-insurrezionalisti ispirati alle gesta del famoso Libro Pinelli e destinati alla stessa sorte.

Da annoverare movimenti come Stampa Democratica, il Movimento per le Rilegature di Fatto, il Movimento per la Legalizzazione della Canapa, Libri Ecologisti fatti con carta riciclata, gli Ebook che contenevano informazioni libere, ma poco conosciuti.

Fu così che per molti anni tutti questi libri vissero nella biblioteca, tutti ordinati e colorati, sotto gli occhi orgogliosi del Signor VerdeMaroni. Un giorno però accadde una cosa strana, che non si era mai vista a Perfettopoli, nacque una nuova storia, un nuovo libro con la copertina di tanti colori.
Tanti come le storie dei libri mai letti, di cui ancora non si sapeva il finale…

Questa visione oltre che da un’abbuffata di peperonata nasce dalle menti contorte mia e di Ska



06 26th, 2008

Che fare quando hai le scadenze del lavoro che si accavallano agli esami che si accavallano ad imprevisti vari, il tutto immerso in un caldo che tocca i trenta gradi e l’unico tuo refrigerio sono  doccia e thè freddo.

Be in questi momenti a me viene voglia di andarmene su un isola deserta. Immaginate spiaggia bianca, acqua cristallina, la brezza del mare che ti accarezza i capelli. Ovviamente non possono mancare l’amaca su cui cullarsi sotto una palma e un drink ghiacciato tra le mani con tanti ombrellini colorati.

Tutto questo lo posso fare nella mia testa visto che le mie attuali finanze mi consentono di comperare a malapena gli ombrellini di carta.

Ma arriveranno momenti migliori. Nel frattempo se per l’isola caraibica non sono previsti low cost potrei concedermi un week end da sogno nella fantastica Avalon. Ma si basta trovare la giusta via, quella percorsa tanto tempo fa da Merlino e compagnia bella  per portare in salvo Re Artù, le nebbie si diradano e l’isola incantata si apre dinanzi a te.

Ad accoglierci ci sarà lei, la druidessa in persona, Morgana. Lei che può volare e vedere il futuro e magari preparare anche dei cocktail da urlo con i frutti spontanei che crescono sull’isola.

Magari se Re Artù è ancora da quelle parti potrei farmi raccontare come è andata con Lancillotto, perchè io ho un dubbio colossale: ma era biondo naturale o tinto?

Perché a me i biondini con la faccia d’angelo non è che piacciano molto.

Ora devo andare a togliere la spada nella roccia  dal salotto, verranno a trovarmi Ulisse e la maga circe, in casa c’è poco spazio e non so dove farli sedere.



06 23rd, 2008

Visto la settimana poco entusiasmante mi sono fatta corrompere del mio ragazzo e questa domenica ce ne siamo andati all’heineken jammin Festival.

Siamo arrivati in questo parco immenso alle tre circa, faceva un caldo bestiale e già le persone stavano distribuendosi su tutto il prato.

Ci siamo persi L’Aura che sentivamo da lontano mentre ci dirigevamo verso Parco San Giuliano. Siamo riusciti a guadagnare il sotto palco nonostante fossimo sprovvisti di braccialetti rosa. E si non avevamo il braccialetto del potere, ma il pass del mio ragazzo ci ha aperto le porte del Paradiso e il sottopalco era nostro.

Sotto il caldo rovente ci siamo gustati i Counting Crows, stavo per svenire, gli idranti sono stati provvidenziali. Mentre ballavo sotto i getti d’acqua, il caldo, l’ododre di solari e di birra sono arrivati i Baustelle e gli Stereophonics. Ma il mio delirio è stato con Alanis Morissette veramente grandiosa, stavo per piangere , brividi lungo la schiena , una voce stupenda ed una band bravissima.

L’unica nota negativa è stata la partita dell’Italia, durante la quale le mie imprecazioni contro Toni mi hanno fatto svociare più delle canzoni cantate per l’intero concerto.

Il picco c’è stato con i Police veramente grandiosi, in forma smagliante con un sound che ha fatto ballare all’unisono più di venticinquemila persone.

Ma la serata non è finita, il concerto è andato per le lunghe e il treno non ha voluto rimandare la partenza e portarci a nanna nel nostro lettuccio ad un ora decente. Morale della favola ci siamo accampati in stazione assieme a tanti altri- in Italia di notte i treni non circolano a quanto pare -.

Alla fine dopo peripezie varie e aver tampinato tutti i ferrovieri che mi capitavano a tiro, tra l’altro avevamo un problema con il rimborso dei biglietti che non abbiamo potuto usare -la loro soluzione iniziale che ci hanno profilato era quella di buttarlo nel cesso e comprarne un altro- Dico, ma siamo matti!!

Alla fini credo di averli sfiniti e hanno acconsentito a farci prendere un treno alle 5:18 con i biglietti che avevamo. Noi tornavamo a casa e la gente andava a lavoro, surreale.

Siamo andati a dormire quasi alle 9:00, sono distrutta sto morendo di sonno,ma mi sono divertita tantissimo.



Oggi è proprio una brutta giornata.

Mi sono alzata  presto, e già questa è una nota negativa,per andare a fare un esame che si reputavo difficile ma tutto sommato ero abbastanza tranquilla visto che sapevo di essere preparata.

A quanto pare però sono stata troppo ingenua e speranzosa, visto che non ho considerato che il Prof che mi ha fatto l’esame tal Salleo, a detta di chi lo giustifica soffre un po’ di nervi. Povero stellino che si sente frustrato perché insegna in Italia e non a Stoccolma (a suo dire).

Il che dovrebbe giustificare che io piccola donna emotiva e stupida dovrei farmi trattare come una pezza da piedi ed andarmene con la coda tra le gambe. Questo perchè il tipo che ho di fronte non sa esprimersi ,mi interrompe ogni due minuti e ripetere quello che ho appena detto facendolo passare per sbagliato per poi ripetere come la rivelazione del secolo ciò che io avevo detto fin dall’inizio! Potete immaginare che dopo un quarto d’ora di questa sceneggiata io mi sia  innervosita, per di più ad iniziato a mandarla sulle offese personali.

Si lo ammetto e ad un certo punto non me ne fregava più nulla di quel maledetto esame di fisiologia vegetale, volevo solo essere rispettata e vedere la sua faccia diventare violacea difronte alla mia calma mi faceva anche sorridere . Alla fine ho preso diciotto, il mio voto più basso -c’è una prima volta per tutto- ma la soddisfazione di tenergli testa e dirgli che lui in quel momento al massimo poteva giudicare il mio esame ma non doveva permettersi di giudicare la mia emotività e ben che meno me come persona. Be quello supera tutti i 30 del libretto.

Cmq il figlio di buona donna ,che non è scemo, mi ha dato il fatidico 18 conscio del fatto che mi avrebbe abbassato la media . Esordisce dicendo “lei si laurerea cmq ma almeno le abbasso la media “.Io lo gurdavo senza abbassare lo sgurdo e dicendogli che questo esame era una buffonata e me ne sono andata.

Ora mi sembra di fare come i bimbi che se hanno un voto brutto piangono con la mamma dando la colpa alla maestra. Il fatto è che sono veramente stufa. Passo mesi a preparare esami e poi per cinque minuti di luna storta del tipo che hai di fronte va tutto a farsi friggere. A me questa cosa che debbono dare dei voti proprio non va giù, ma chi sei tu che mi giudichi con due domande, siamo solo numeri o persone .

Sono veramente stufa di tutto questo, io non sono una macchina!



06 17th, 2008

Fatemi gioire un pò.:mrgreen:

Dopo una partenza quanto meno disastrosa, un gol annullato con la Romania un presunto biscottone dell’Olanda e Toni che sembra non dover segnare nemmeno a porta vuota :ci siamo qualificati :)

L’ assetto da partita c’era tutto: patatine, birra, sigarette agitazione e anche un temporale da film dell’orrore.

Prima si scrocia Ribery che viene subito sostituto e poco dopo Abidal fa un fallo da manuale sull’ultimo uomo: è rigore. E Pirlo lo infila alla perfezione -delirio -ma ancora non si sa nulla, poi arriva il vantaggio dell’Olanda, punizione magistrale di De Rossi e ancora gol dell’Olanda è fatta urla salti e qualche risolino-tipo:in fondo lo sapevo-

Ora ci aspetta la Spagna, che assieme all’Olanda a mio parere è una delle squadre migliori di questo europeo. Tra l’altro la affronteremo senza Pirlo e Gattuso, speriamo bene. In fondo siamo italiani e sotto pressione, contro ogni pronostico l’abbiamo quasi sempre sfangata- poi non c’è la Francia che ci stronca all’ultimo minuto- Italia ‘82 (anno della mia nascita) docet.

E ora che ho compiuto il mio dovere di tifosa vi lascio. Tra l’altro sono doppiamente contenta visto che i francesi ce li ho proprio sul groppone:twisted:

Ciao core:wink:



Inizia tutto il 14 alle 11:45 quando correndo io e il mio ragazzo saliamo sul treno Trieste-Bologna con cambio a Mestre(all’ultimo cambiano binario ma riusciamo a prendere il treno).

Arriviamo alle 16:04 a Bologna, lì ci aspettano altri amici in viaggio da Vetralla ( sarebbe vicino Viterbo) ed assieme andiamo all’assalto dell’unica del gruppo che studia a Bologna e può ospitaci per la notte. Tutti e cinque ci dirigiamo ai treni, altri due sono in viaggio in macchina da Livorno, la meta è lo stadio di Modena :concerto dei Rage-evento-.

A questo punto la sfortuna inizia a metterci del suo, perdiamo due treni, i due in arrivo da Livorno ci aspettano furi dallo stadio, è tardissimo ci perdiamo il gruppo spalla -i linea 77 (confesso che non mi frega poi molto). Inizia uno scambio di telefonate tra noi sventurati del treno e gli altri due nostri amici che stanno ascoltando d a fuori e ci fanno sentire spezzoni via telefono. Siamo eccitati, arrabbiati e ci sentiamo in colpa per i due soci. E’ imperativo arrivare prima che chiudano il prato, alle 20:00 arriviamo a Modena, di corsa facciamo stazione- stadio- Baci, abbracci, risate, perquisizioni, tappi nascosti: finalmente siamo dentro e non so come ma riusciamo grazie alla tenacia di uno di noi ad arrivare a 3 metri dal palco. Epico

Lo stadio e veramente stracolmo di gente, ce n’è per tutti i gusti. Alla fine il concerto inizia i Rage entrano vestiti come prigionieri di Guantanamo è il delirio, il pogo è sfrenato, il mio ragazzo e gli altri nostri amici temono per noi donzelle che modestia a parte ci difendiamo bene. Cmq dopo due canzoni ci defiliamo di qualche metro, anche se uno di noi non molla e si fa tutto il concerto guadagnandosi sul campo il sottopalco.

Dico solo che a un certo punto il cantante ha iniziato a smentire anche una notizia secondo la quale loro appogino Bush, che hanno definito una famiglia di assassini e hanno fatto urlare ad uno stadio intero “le strade torneranno a noi, le città torneranno a noi”

La conclusione non poteva che essere:Freedom

Libertà

Aggh!
Pompa, pompa..
Uah!
Vai!
Aggh!
Assolo, sono un solista in una lista di assoli
Tutto dal vivo, mai su un floppy disk
Inka, inka, bottiglia d’inchiostro
Dipinti di ribellione
Disegnati dai pensieri che ho

Si!
Avanti
Ecco il poeta militante un’altra volta, ascoltate

E’ sistemato come un mazzo di carte
Ci stanno mandando a morire prematuramente
Per tutti i diamanti
Useranno un paio di mazze da golf
per battere le vanghe
Con la poesia dipingo le immagini che colpiscono
Più dei murales che si adattano
Non distoglierti
Arrivagli di fronte

Fratello, hai dimenticato il tuo nome?
L’hai perso nel muro
Giocando a tic-tac-toe?

Yo, considera la diagonale
Tre fratelli andati
Avanti
Non fanno un tris?

Parlato piano: “La rabbia è un dono”

Avanti!
Uggh!

Senti qua!
Uggh!
Avanti
Si
Uggh

Fratello, hai dimenticato il tuo nome?
L’hai perso nel muro
Giocando a tic-tac-toe?

Yo, controlla la diagonale
Tre milioni andati
Avanti
Perché contano all’indietro fino a zero

L’ambiente
L’ambiente che eccede il livello
Della nostra incoscenza
Ad esempio
Che dice il tabellone
Vieni a giocare, vieni a giocare
Dimenticati del movimento

Parlato piano: “La rabbia è un dono”

Siiiiiiihhh!
Uggh!
Awww, porta dentro ’ssa shit!
Aggh!
Hey!

Libertà…si…
Libertà…si giusto…
Libertà…siiiiiiihh!
Libertà!
Sì!
Libertà!
Sì giusto!
Libertà!
Sì!
Libertà!
Sì!
Giusto!”



Quante volte avete pensato di essere da qualche altra parte? Meglio ancora di essere direttamente qualcun’altro.

A me capita spesso di perdermi in fantasie, tanto che a volte confonde persino la realtà-lo so non do una buona impressione-

Alcuni momenti mi perdo nel Fantasy vero e proprio, ho scelto la casa dove vivo perchè vedevo le fatine sugli alberi- non assumo droghe- ,si proprio loro, le  compagne di avventura della buon vecchia Campanellino, con tanto di ali, vestiti di foglia e orecchie appuntite.

Altre volte se mi faccio prendere dai miei moti rivoluzionari sogno di essere da qualche parte nel Chiapas a fianco del Sub,  in versione Rambo in gonnella. Confesso di essermi immedesimata troppo in qualche film strappalacrime e aver voluto esserne la protagonista- se poi affiancata da un bel coprotagonista meglio ancora-.

Ma in questi giorni accadono cose strane, il regno dell’Ovest è in fermento.

Nazinger, noto anche come il Saruman de piazza San Pietro, apre le porte celesti del Vaticano al Nano Malefico , portatore del lato oscuro della forza, chiamato amabilmente dalle donne del suo entourage: signore dei Sith . Lo dota di pungolo e di erba pipa- arrivata dai migliori coffee shop della Terra di Mezzo- lo mette al corrente del quarto segreto di Fatima e lo prepara come un vecchio coach all’incontro con l’unico, il solo l’incontrastato signore di Mordor.

Direttamente da monte Fado, dopo aver rinchiuso Frodo a Guantanamo ed essersi assicurato l’anello, Sauron  lascia il suo castello per portare il suo culo da un milione di dollari al Quirinale.

Ora la mia domanda sorge spontanea: mi sono immaginata tutto o è accaduto veramente?

Perché se tutto questo è vero oggi è uno di quei momenti in cui vorrei essere qualcun’altra e scappare sulle montagne con el Sub cavalcando  Ombromanto il cavallo più veloce del West-ma questa è un’ altra storia-



06 10th, 2008

Il caldo si fa sentire, mi pano nel letto come una cotoletta, sospiri e pensieri che non mi lasciano prendere sonno. Quando finalmente ci riesco è ora di alzarsi ma non ne ho voglia, cerco di annullare la testa, assieme alle mille cose da fare- oggi non è giornata-

Con due occhiaie da primato mi diriggo assonnata alla moka del caffè-sarai tu la mia salvezza?-

Mando giù un doppio caffè, i neuroni sembrano avere una leggera reazione, infatti guardo l’ora e mi accorgo che è tardi per metà delle cose che avevo in programma- cercherò di recuperare nel primo pomeriggio-

Per non buttare del tutto la mattina accendo il pc, solito giretto in rete, poi libri e cerco di studiare.

Accidenti maledetti esami estivi, avrei proprio voglia di una spiaggia caraibica.



06 8th, 2008

Questi giorni mi sono lasciata un po’ andare, ma dato che non voglio che vi abituiate male vorrei la vostra attenzione per un argomento che mi sta molto a cuore.

Da molti anni seguo le lotte che Greenpeace porta avanti in varie parti del mondo e in Italia, con il sogno magari di unirmi a loro un giorno. Forse, chi sa.

La mia attenzione è stata catturata da una manifestazione che fatta il 28 maggio (lo so arrivo un pochino tardi) a Coverciano, per chiedere l’appoggio degli Azzurri contro la deforestazione del Borneo.

Dovete sapere che nel Borneo vivono dei simpatici oranghi che si vedono smantellare la loro casa da aziende come quella della Ferrero ,per la produzione di olio di palma ingrediente fondamentale della Nutella- sponsor ufficiale degli azzurri-

Già da tempo Greenpeace a chiasto alla Ferrero di dichiarare la provenienza dell’olio di palma e di creare appositi siti in cui coltivare le palme senza bisogno di deforestare il Borneo e quindi condannare all’estinzione i suoi abitanti.

Se anche a voi sta a cuore la sorte di questi oranghi potete aderire alla petizione da qui.

Spero di non avervi annoiato.

Alla prossima e mi raccomando niente nutella mentre guardate l’europeo



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