Tags: amore romantico, dentifricio, kundera, l'insostenibile leggerezza dell'essere, passione, quotidianeità, risveglio
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on Venerdì, Maggio 2nd, 2008 at 13:15 and is filed under Quello che le donne direbbero.
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Ben alzato amore, caffè?
“Tomàs si diceva: fare l’amore con una donna e dormire con una donna sono due passioni non solo diverse ma quasi opposte. L’amore non si manifesta col desiderio di fare l’amore (desiderio che si applica a una quantità infinita di donne) ma col desiderio di dormire insieme (desiderio che si applica a un’unica donna ). ”
Questa frase è tratta da “L’insostenibile leggerezza dell’essere” di Milan Kundera.
Sarà vero che il vero amore oltre che di travolgente passione -che credo fondamentale in rapporto-sia intriso di tante piccole quotidianità ;come condividere lo stesso tubetto di dentifricio o non aver paura -appena alzata- di somigliare alla contro figura di Crudelia Demon?
E’ dunque vero che è più facile concedere il proprio corpo in un fugace incontro carnale anzi che donare la propria quotidianità, magari tutt’altro che intrigante e mettere a nudo la propria anima?
Non so’ credo di non esserci ancora arrivata. Mi reputo una persona passionale ed abbastanza impulsiva anche se nella mia vita di coppia sono anche molto attaccata ai piccoli riti domestici. Trovo che sia bello riuscire a trovarsi ancora interessanti ed essere cmq attratte dal proprio compagno pur condividendo molto.
Sarà che sono un po’ schizofrenica e ancora non ho mostrato tutte le mie molteplici personalità? ![]()
8 Commenti per “Ben alzato amore, caffè?”
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Maggio 2nd, 2008 at 14:34
Scusa ma che bello il romanzo di milan, un grande. Certo che è vero difficile scegliere di vivere nella pesantezza o nella leggerezza. Non so se tu vivi insieme al tuo compagno, ma certamente non si vive nella leggerezza.
Alla fine Tomas ha scelto di vivere nella pesantezza… ma è rimasto con lei per compassione? O per amore?
Ciao, ti ho scovata nel blog di Anna!
Maggio 2nd, 2008 at 16:11
si vivo assieme al mio compagno e a dire il vero ancora non trovo pesante la routine

Per quanto riguarda Tomas,sono una romantica per cui è rimasto per amore
Maggio 3rd, 2008 at 08:08
Eccomi qua! Sì, romantica anche io, quindi: rimase per amore, definitely!
della mia età ed esperienza: l’amore è proprio quello, riucire a condividere, con leggerezza se ne siamo capaci, la quitidianità.E non è facile, ma, se c’è sentimento profondo, è conseguenziale. La passione è parte integrante dell’amore, ma chi ha detto che la convivenza la esclude? Se la escude, non è amore completo. Poi, con il passare degli anni, molti anni,la passione può cedere il passo alla complicità, al ritrovarsi su sentieri conosciuti, al sentirsi “a casa” nelle braccia dell’altro.
Ora ti parlo dall’ALTO
Ecco, ho detto la mia, ora posso ritirarmi in buon ordine
Maggio 3rd, 2008 at 11:51
Bello il libro, l’ho letto anch’io tempo fa. Ho pochi minuti di tempo. Qui oggi c’è un sole fantastico e fa caldo; spero ci sia bel tempo anche dalle tue parti. Ciao Fra, buon weekend.
Maggio 3rd, 2008 at 12:16
si finalmente c’è bel tempo
Oggi ne approfitterò per fare una bella passeggiata.
Buon fine settimane anche a te Gian
Maggio 3rd, 2008 at 12:29
Io invece, as usual, son cinico e ho letto quell’amore come frutto di un sentimento di compassione, nel senso delle lingue latine però. Uno di quei vincoli, barriere, compromessi che troppo spesso si ritrovano a metà di una storia tra due persone. Che non necessariamente debba o possa chiamarsi amore.
L’amore subordinato non è amore, se condizionato da un qualsiasi fattore esterno ai due non è amore. Sempre dal mio punto di vista, s’intende.
E’ solo un compromesso sentimentale.
Se ami te ne rendi conto senza doverci pensare troppo, come per l’amicizia, dovrebbe essere incondizionata. Nell’era del capitalismo si direbbe gratuita.
E questa è la teoria. La pratica - cinica - è che invece c’è sempre un prezzo da pagare.
Maggio 4th, 2008 at 22:03
buonanotte
Maggio 5th, 2008 at 14:42
Non ho letto il libro…non so, vorrei sempre prenderlo ma alla fine vengo sempre colpita da qualcos’altro…
Come è cominciata la settimana?