Tags: costrizioni morali, libertà, ma che volete, sociali, statali
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on Lunedì, Maggio 12th, 2008 at 19:43 and is filed under Quello che le donne direbbero.
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libertà in catene
Dopo un lungo week-end di totale astinenza da schermo e tastiera eccomi di nuovo qua, che tento di fare il bilancio di questi giorni.
Oggi non vi annoio con i soliti discorsi sul sole, o su quanto sono fuori di testa questo periodo. Il tempo credo segua l’andamento della cara penisola e che sono fuori di testa credo si sia capito da un po’.
Oggi facendo salti di pensiero vari, mi capita spesso di perdermi, pensavo al concetto della parola libertà.
Ma poi che significa?
Siamo veramente liberi?
Sono discorsi da folli?
Non lo so. Quello che credo è che, giriamola come vogliamo, anche la persona più disinibita se pur in maniera inconscia si comporta seguendo delle regole: sociali; civili; morali .
Facciamo i rivoluzionari, vogliamo il Tibet libero e poi non combattiamo per la libertà di stampa nel nostro paese.
Facciamo i nostalgici del 68, credendo che basti portare i dread (rasta) e portare una maglia con una foto sbiadita del Che quando poi siamo schiavi di un videotelefonino che fa anche la ceretta .
Siamo donne moderne, decidiamo con chi fare sesso, che lavoro fare e di interrompere una gravidanza. Siamo emancipate, anche se consideriamo mentalmente inferiore chi fa la velina e poi diventa ministro.
Ci sono persone che si vantano di dire tutto in faccia, anche a loro svantaggio, ma è così facile dare dell’incompetente a qualcuno se ci dividi la scrivania tutti i giorni a lavoro. Prevale il proprio diritto di esprimere una libera opinione o il buon senso?
Non so forse ho scritto una marea di sciocchezze, forse il prezzo della libertà è proprio il compromesso.
“La libertà astratta, come le altre astrazioni, non esiste.” Edmund Burke (1729-1797), politico inglese.
7 Commenti per “libertà in catene”
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Maggio 12th, 2008 at 21:28
beh ho riassunto tutti i problemi di una nazione in un post… che continuero ad integrare sempre.
cmq anche io mi sto astenedo dal pc…
ciao
Maggio 12th, 2008 at 21:45
Le regole sociali, civili e morali sono lì, e noi siamo liberi di seguirle o meno, secondo la nostra coscienza. Se sei schiavo di un videofonino, o di un computer, o di una qualsiasi cosa, non sei libero.Anche di un amore.Sulla velina ministro hai ragione: bisogna vedere cosa farà. Anche se non ti nascondo che sentire i notiziari dire che il ministro Mara Carfagna si è pronunciata sui valori della famiglia mi fa venire da vomitare. Ma è un mio limite. Per quanto riguarda il dire sempre ciò che si pensa, credo che questa nostra libertà possa essere esercitata fin quando non va a turbare ingiustamente gli altri.
Maggio 12th, 2008 at 22:47
Che bello Anna mi hai tirato su il morale!
In realtà, anche io normalmente la penso proprio come te, anche se oggi mi sembrava di non avere via d’uscita e così tutto quanto mi appariva come un luogo comune, anche le mie stesse idee.
Sarà che sarò nel mio periodo cinico:)
Maggio 13th, 2008 at 10:56
Avete ragione su molte cose; non siamo affatto liberi, non siamo liberi perchè ancora oggi mi chiedo “ma non sembrerò troia” se voglio avere storie fugaci, non siamo liberi perchè c’è gente che piuttosto fa un mutuo ma si compra il televisore al plasma e va in vacanza ad ogni ponte, e si vergogna a dire che è rimasto in città,l’estate; perchè come dice il grande Elio in Parco Sempione, ci si sente in dovere di suonare i bonghi (male) per vendicare l’Africa e gridare Free Tibet, e poi votare PdL…
Quanto a Mara Carfagna, non ce l’ho con lei per essere diventata ministro; sto anche cercando di essere scevra da pregiudizi nei suoi confronti, eccetera eccetera.E invece… Sarà un problema mio, ma continuo a pensare che l’abbia smollata a qualcuno. Perdonatemi. Non vedo l’ora di essere smentita.
Maggio 13th, 2008 at 11:41
Per la citazione di Elio ti meriti un dieci.
Cmq a me più che la carfagna preoccupa la Prestigiacomo (forse però sono di parte).
Un abbraccio buona giornata
Fra
Maggio 13th, 2008 at 16:06
no, non hai scritto un mare di sciochezze.
E’molto opportuno in questo preciso momento storico parlarne.
Sai cosa penso? che siamo troppo interesssati al dito per riuscire a vedere la luna.
buon pomeriggio Raffaela
Maggio 13th, 2008 at 20:23
Ti ho tirata su? Che bello
Io sto giù e mi tiro su ,pensando di averti tirata su. Non male come catena!!!!!
Baci baci…..