Tags: bollateci tutti, facciamo qualcosa, ghettizzati, Maroni non puo, nessuno tocchi i bambini
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on Sabato, Giugno 28th, 2008 at 15:37 and is filed under Raccontami una storia.
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La biblioteca di Perfettopoli
Immaginate di essere un libro, ma non di quelli messi sul comodino o impilato a caso nella libreria di casa. Eh no cari miei, ci vuole ordine e disciplina. Come nelle migliori biblioteche che si rispettino, il nostro Bibliotecario più stacanovista ha messo a punto un metodo di catalogazione infallibile per ordinarci tutti.
Tutto è iniziato quando gli venne in mente il modo di sistemare i libri delle favole Rom, per trovarli più facilmente e non farli mischiare con gli altri- che non è mai bene- decise quindi di raccoglierne le impronte digitali. Il Bibliotecario lo faceva per spirito di carità cristiana e per il bene dei piccoli libri Rom, ma soprattutto per gli altri Libri Onesti in maniera tale che si sapesse già dalla nascita il loro destino da delinquenti.
All’inizio si alzò qualche timida protesta proveniente dai soliti sovversivi amanti del caos, ma poi quando tutti videro come erano belli ed ordinati gli scaffali delle favole Rom furono soddisfatti e dimenticarono tutto, fino a che diventò la normalità.
Il signor VerdeMaroni, il nostro bibliotecario, non era però ancora soddisfatto. Ogni volta che entrava in biblioteca e vedeva disordine in alcuni reparti, perdeva la testa iniziando ad inveire contro tutti quelli che abitassero a sud di Milano due.
Le sue grida si potevano udire fino a Bergamo alta, tanto che due suoi carissimi amici, che capivano appieno la tragedia vissuta dal Signor VerdeMaroni, colti da illuminazione post-grappino e bagnacauda, avanzarono una proposta.
La cosa è semplice, i colori sono la via. Da quel momento in poi ogni libro avrebbe avuto una copertina di un unico colore in base alla storia scritta fra le sue pagine.
Fu così che fu creata la sezione Libri Etnici, comprendente i Libri Gialli provenienti dall’Oriente (fu molto difficile catalogarli perchè tantissimi ed insediati in tutti gli scaffali. Si narra, inoltre, che i Libri Gialli non si leggesse mai la parola Fine). Poi c’erano gli Ocra, come la sabbia del deserto, messi in appositi scaffali di sicurezza denominata Sezione Guantanamo. Anche qui leggenda narra che contenessero al proprio interno un dispositivo di auto-distruzione capace di minare la tranquillità di Perfettopoli. Ai libri dell’Est, violenti e sanguinari, venne data l’ovvia copertina Rossa per segnalarne la pericolosità. Rari libri di storia Marroni narrano di antiche tribù politicizzate e sovversive che utilizzavano falci e martelli come armi di battaglia, queste erano effettivamente aduse utilizzare per prime il colore Rosso. Non esiste più alcun pericolo di confusione, visto che di questi mitologici libri non è rimasta traccia alcuna. Nella sezione Libri Etnici erano ricompresi anche tutti i libri provenienti dall’Africa, ovviamente Neri.
Esistevano dei libri catalogati con il tipico “viola pride”, erano quelli che andavano isolati per non contagiare altri libri come consigliato dal Grande Libro Bianco del Vaticano. Erano libri che si innamoravano di altri con la stessa storia, uguale uguale. Erano gli omo-libri.
Poi il fiore all’occhiello, i libri sul Lavoro. C’era quello serio ed onesto del Nord che narrava di sudori, fatiche ed altri Libri che si sono fatti da soli. Ad illuminarne la copertina vi era un bel verde brillante, per distinguerli dai goliardici e fannulloni racconti dei libri del Sud che comunque si aggiudicarono un bell’arancione. Nord e Sud avevano dei capitoli in comune, quelli relativi alla sicurezza sul lavoro, al precariato e all’occupazione femminile. Caso vuole che, per ovvie motivazioni di risparmio, su quelle pagine venne usato meno inchiostro del dovuto lasciando così alla storia delle pagine sbiadite.
C’erano libri di tutti i colori, nuovi vecchi, opachi, brillanti, con le copertine bruciate. Questi ultimi erano i reduci dei giorni del “Fahrenheit 451″, la loro storia è molto triste e solo pochi libri la vogliono ascoltare. Poi c’erano i Libri dei Libri, di antichissima origine siciliana, ma tradotti di lì a pochi anni dalla loro stesura nei vari dialetti della regione di Polentonia. Erano i Libri che nessuno avrebbe dovuto leggere i cui acerrimi nemici erano i Libri Togati, considerati mentalmente disturbati ed antropologicamente diversi dal resto della razza Libraria. Anch’essi in via d’estinzione. Poi c’erano i libri che potevano assumere colori differenti a seconda dell’inclinazione, i famosi Libri-Voltagabbana. C’erano libri di guerra, d’odio, d’amore, clandestini provenienti da altre biblioteche. Tutti vennero classificati, tutti dovevano essere riconosciuti.
In questo clima di controllo nacquero comunque alcuni movimenti di protesta, tra cui quello delle Copertine Strappate, anarco-insurrezionalisti ispirati alle gesta del famoso Libro Pinelli e destinati alla stessa sorte.
Da annoverare movimenti come Stampa Democratica, il Movimento per le Rilegature di Fatto, il Movimento per la Legalizzazione della Canapa, Libri Ecologisti fatti con carta riciclata, gli Ebook che contenevano informazioni libere, ma poco conosciuti.
Fu così che per molti anni tutti questi libri vissero nella biblioteca, tutti ordinati e colorati, sotto gli occhi orgogliosi del Signor VerdeMaroni. Un giorno però accadde una cosa strana, che non si era mai vista a Perfettopoli, nacque una nuova storia, un nuovo libro con la copertina di tanti colori.
Tanti come le storie dei libri mai letti, di cui ancora non si sapeva il finale…
Questa visione oltre che da un’abbuffata di peperonata nasce dalle menti contorte mia e di Ska
11 Commenti per “La biblioteca di Perfettopoli”
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Giugno 28th, 2008 at 16:15
Beh, allora mangiala più spesso la peperonata, perchè mi è piaciuta un sacco questa storia!
Giugno 29th, 2008 at 12:14
Mamma mia che bella storia, complimenti.
Verissimo, e poi arrivarono altri libri, fino ad alllora sconosciuti dal verdemaroni, libri fantastici, libri appunto di tanti colori come dici tu che vagamente potrebbero assomigliare a quelli del 68 e del 78. Libri multietnici che assieme ai libri “autoctoni” lottarono per la libertà e nuovi diritti perchè si resero conto che stavano sulla “stessa barca”.
Ps Questo avverrà, ne sono certo. Basta pazientare un pochino
Giugno 29th, 2008 at 13:57
@kleys: gentile come sempre :), mi sa che mi monto la testa
@ l’incarcerato:grazie mi piace molto la tua aggiunta
Giugno 30th, 2008 at 10:48
Sei stata brava a nascondere che il verdemaroni aveva previsto, in caso di distruzione sulla Terra di ogni forma di vita, un bunker speciale, dove conservare alcune opere fondamentali per le eventuali forme di vita che ripopolerebbero la terra nel futuro. E in questo bunker , ovvio, saranno messi tutti i libri di Alberoni.

(non pensavo che il commento venisse così lungo)
Giugno 30th, 2008 at 13:35
@ pellescura: ma che lungo mi piace molto l’idea che ognuno aggiunga una parte tutta sua
Luglio 1st, 2008 at 18:15
Che post ,DA INCORNICIARE O PUBBLICARE SU UN GIORNALE complimenti anche a ska che non so chi sia ma veramente straordinario.
Sono quasi imbarazzata a lasciare un commento.
Luglio 1st, 2008 at 20:23
ska sarebbe il mio ragazzo alis Fabio, cmq grazie troppi complimenti
Luglio 2nd, 2008 at 11:28
Nonchè GCS (Gran Capoccia Supremo) di tutto l’ambaradam

Cmq grazie Pina, ma veramente è tutto merito…della peperonata
Luglio 2nd, 2008 at 15:33
Detesto le librerie ordinate: è bello tenere lì tutto a casaccio. Cerchi, non trovi, se non dopo ore. Verdemaroni nella mia libreria le mani non ce le mette:gli stampo un bel calcio in culo
E già, Perfettopoli non fa per me. I libri colorati ci sono sempre stati, basta ricominciare a leggerli e farli conoscere al maggior numero di persone possibile. Io non dispero, anche se ci sarebbe da disperare.
P.S. hai dimenticato quel libro piccolo piccolo, insignificante, con pochi contenuti, quello che ci dovremmo vergognare di tenere il libreria, ma che, stranamente, in molti, pur non avendolo letto, hanno comperato.E’ il più venduto, quel libro nano, e il più potente.
Luglio 3rd, 2008 at 00:33
i complimenti ve li siete meritati
buonanotte Fra
Luglio 3rd, 2008 at 09:13
Complimenti per il post. E i peperoni come li avevate cucinati? Dovevano essere squisiti!