Tags: balilla, grembiule e fiocco alla ribalta, ma fate un respiro, piccoli comunisti crescono
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on martedì, luglio 8th, 2008 at 20:35 and is filed under Il mondo che vorrei.
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il Grembiule è di destra o di sinistra?
Ricordate quando a scuola portavamo tutti quei grembiulini bianchi e blu confezionati con fiocchi grandi e ridicoli?
Io personalmente lo detestavo un po’, ed inventavo ogni genere di scusa per poterlo togliere. Il fiocco credo di averlo mollato dopo la prima settimana in qualche panchina del cortile sotto la scuola -non volevo si rovinasse mentre giocavo a pallone e poi provate voi a segnare con un fiocco che ti copre il viso- In quinta elementare mi dava fastidio che tutti fossimo vestiti allo stesso modo, mi setivo ridicola, o forse era la mia repulsione in erba per ogni genere di divisa -non indosso il camice neanche in laboratorio, se non in casi di vita o morte-
A questa storia neanche ci pensavo più, se non che sembra che il grembiulino sia tornato in voga.
Nonostante le mie vecchie convinzioni, non sono così contraria. L’idea di tanti soldatini ovviamente la detesto, come il fatto che anzi che vestirsi per andare a scuola i bambini sembrano usciti da un défilé di Pitti bimbo. Non credo certo che sia un grembiule a cambiare il fatto che se non hai le mutande di D&G in bella mostra sei fuori dal tunnel del divertimento, come dice saggiamente il Capa. Non serve fare gli ipocriti, ma sentire un bambino di sei anni che ne deride un altro perchè non ha la maglia giusta a me fa orrore. Avranno tempo per emulare veline e tronisti, magari all’età di sei anni la scuola, visto che alcuni genitori non sono proprio all’altezza del nome, può ancora insegnare che oltre la firma c’è di più e se un grembiulino a quadri può essere un inizio perchè no?
Ora la questione non è così semplice, il vero problema è: il grembiule è di destra o di sinistra?
Perchè se lo si intende come un mezzo per mettere tutti sullo stesso piano sociale, allora è chiaramente un grembiule Bolscevico. Se lo si intende come una divisa allora è chiaramente un grembiule fascista e avremo tanti piccoli balilla.
Ovviamente il problema è serio, sono stati interrogati a tal proposito fior fior di psicologi, si è discusso anche su quali siano i colori più appropriati. Il dilemma è: rosso Valentino o nero che sta con tutto?
11 Commenti per “il Grembiule è di destra o di sinistra?”
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luglio 9th, 2008 at 00:31
Non credo che l’educazione dei bambino possa cambiare dall’indossare o meno il grembiule. La tv è la regina dell’educazione , non la scuola.
luglio 9th, 2008 at 10:30
Sai, anche io sono dibattuto su questo argomento. Non saprei, da una parte il grembiule serve veramente a rendere i bambini tutti uguali, almeno apparentemente. Quanto ho sofferto anche io il non avere vestiti alla moda come gli altri…
Ma è anche vero che il grembiule non lo porti anche fuori dalla scuola(per fortuna) e le differenze riaffiorano. E qui concordo con pellescura.
luglio 9th, 2008 at 15:21
@pellescura: hai ragione nel dire che il grembiule non è la soluzione, ma da qualche parte si dovrà pur iniziare, magari anche i genitori dovrebbero metterci del loro.
@incarcerato:si mi trovi d’accordo, il vero problema sono i valori che si danno hai bambini soprattutto al di fuori della scuola.
luglio 10th, 2008 at 00:01
Su questo ho la mia idea da anni,onestamente io sono per la divisa a scuola,non per il grembiulino divisa per tutti la medesima in linea con la scuola e senza differenze fra il grembiulino magari di seta per i figli di papá o di cotone per il popolo.
Una divisa uguale per tutti almeno fino al liceo,suonerá antiquato ma a me stavono sulle palle pure le sfilate di moda.Perché ad una certa etá alcune cose non si digeriscono.
Forse la ragazzina delle medie che vendeva le sue fote nude per comprarsi i vestiti,se avesse avuto una divisa uguale a tutte le altre,si sarebbe comportata diversamente non la giustifico,ma tale rimane la mia idea.
luglio 10th, 2008 at 00:09
è un idea interessante alla quale in realtà ho pensato anche io, probabilmente se passasse in Italia la farebbero disegnare a Cavalli la divisa
luglio 10th, 2008 at 00:46
non é questo magari asu questo abbiamo idee diverse ma io me li ricordo i periodi della scuola e non nascondo di aver sofferto perché magari mi sentivo o mi facevono sentire inferiore,magari oggi mi posso permettere tantissime cose ma all´epoca no
luglio 10th, 2008 at 01:07
scusa forse non sono stata chiara nel mio commento in realtà capisco benissimo quello di cui parli è per questo che sono favorevole all’idea della divisa. Il mio umorismo di cattivo gusto era riferito alla possibilità di fare le cose alla solita maniera italiana.
cmq io ancora non mi posso permettere molte cose per cui
luglio 10th, 2008 at 23:26
avevo promosso il sondaggio sull’argomento e la maggior parte dei votanti ha detto di essere a favore del grembiulino considerando la tendenza dei bimbi a giudicare dai vestiti e anche io la penso così, pur avendo detestato il grembiulino quando ero piccola…comunque ti segnalo quel che ha commentato IL RUSSO perchè a me ha fatto sorridere e riflettere:
“Ciao, ho votato contro il grembiule: contro ogni omologazione ed ogni divisa (per quella c’è la fabbrica,fidatevi): io voglio che mio figlio sia fiero di indossare il cacchio che vuole (dalla maglia del che a quella dell’oviesse) e prenda per il culo i coetanei minchioni che sbattono via i soldi di mammà e papà per comprare la polo di Ralph Lauren ed essere tutti uguali!”
ps.non ti ho ancora linkato!!! provvedo subito
luglio 10th, 2008 at 23:36
provvederò anche io
grazie per il commento del Russo è decisamente interessante
luglio 15th, 2008 at 00:31
eheheh
io propongo un bell’arancione solare. uguale per tutti, maschi e femmine, che decidano loro, poi, se vorranno il rosa o l’azzurro.
ah, sono a favore. anche se da piccola lo odiavo, certo.
baci
agosto 30th, 2008 at 09:03
I grembiulini mi portano a ben altri “grembiuli”.
Colgo su un portale massonico una lettera “Sulla massoneria italiana per i fratelli nei grembiuli polacchi”. Fra l’altro viene rivolta questa domanda allo scrivente, Roberto Bijno, appartenente al Gran Oriente d’Italia, Palazzo Giustiniani, quale libero massone da oltre 35 anni.
«Kamil Racewicz: Vi preghiamo di presentare la situazione generale della libera muratoria in Italia. E’ dinamica, efficace, oppure sta attraversando le crisi e ha perso il suo spirito? Si parla della necessita’ di qualche riforma nella libera muratoria?».
La risposta:
«Una domanda difficile da rispondere. Sarei portato di dire che la crisi mondiale sulla tolleranza, sulla moralità e sulla fratellanza è palese nella attuale massoneria in generale. Ritengo che i tanti Orienti d’Italia ( due importanti e una pletora di pseudo massonerie (35) hanno tutte lo stesso problema: cioè quello che confondono la vera massoneria, da un circolo culturale o meglio solo un circolo anche di bassa lega, dove si entra soprattutto solo per fare affari, trovare appoggi, trovare magari un lavoro.
Non esiste più la voglia e forse la capacità di ascoltare la voce del nostro cuore e del nostro intelletto per cercare di capire e di risolvere i problemi del mondo e della umanità in generale.
Tutto è lasciato al caso e molti dei Ffr.: entrano già in massoneria come dei frustati, che sono delusi dalla vita quotidiana, alla sola ricerca del “grembiule” più prestigioso o più elaborato. Oppure desiderano solo altri orpelli quali insegne, medaglie, fasce ecc…».
Firmato: REDAZIONE DI TORINO: http://www.massoneriaitalia.it
La mia impressione è che si avverte una carenza di vere vocazioni fra le logge della massoneria, e così si è cercato di porvi rimedio mettendo un po’ d’ordine a cominciare sin dalle scuole elementari con i grembiulini e ripristinando il potere del voto di condotta.
Gaetano Barbella