Tags: amici, fine delle vacanze, genitori, stelle, vita
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on domenica, agosto 17th, 2008 at 13:30 and is filed under Raccontami una storia.
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Ricominciare
Una valigia da svuotare, idee da riordinare, una scottatura sul naso, amici sulla spiaggia, risate , bevute e una brutta lite con mio padre: questo e il bilancio della prima quindicina d’agosto.
Le ferie vere e proprie non le ho fatte mi sono però concessa mare e stelle con gli amici, risa e giochi, sogni e bilanci degli ultimi mesi. I bilanci sono sempre strani e i confronti spesso si riducono in una gara a chi è più bravo. Io mi chiamo fuori ed osservo le stelle,coperta e birra sdraiata accanto al mio compagno.
Punti luminosi che solcano il cielo sono la speranza di sogno. La scia non so dove mi porterà.
Ferragosto è stata una giornata stupenda, onde da cavalcare, beach volley con delle papere da olimpiade, scottatura finale su naso e spalle. La compagnia era quasi al completo e per un giorno sono state accantonate le guerriglie interne: mare e sole hanno vinto, la mediazione non è stata facile ma ne è valsa la pena.
Tutto questo quadretto idilliaco è stato guastato dalle solite incomprensioni che ci sono tra me e mio padre, più o meno da quando ho iniziato a sviluppare dei pensieri propri. Non condivide la mia vita e le mie scelte, la cosa peggiore è che mia madre è presa tra due fuochi. In realtà io cerco sempre un dialogo con lui, ma scontrarsi con una montagna fa sempre male e spesso le ferite sono più profonde del solito. Con la morte nel cuore ho raccolto i pezzi e deciso di proseguire per la mia strada anche se per mio padre equivale ad alto tradimento. Sono stata processata, condannata ed estradata. Il dolore è tanto, il sale brucia sulle ferite, ma io voglio proseguire il mio cammino e scegliere la mia strada. Forse un giorno accetterà questa pazza di sua figlia.
5 Commenti per “Ricominciare”
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agosto 17th, 2008 at 18:27
però è come se l’amore tra padre e figlio stesse nel cielo di quelle battaglie…magari accanto o ,meglio ancora ,cavalcando quelle stelle…
cosi sarà,o sembrerà?
è, al solito ,amarsi che conta.
agosto 17th, 2008 at 18:58
queste parole avrei potuto scriverle io…
coraggio.
ti lascio un abbraccio
agosto 17th, 2008 at 22:12
Mi dispiace per la situazione spiacevole con tuo padre,peró mi fa piacere che ti sia conceduta un pó di relax in spiaggia.
notte un abbraccio
agosto 18th, 2008 at 01:23
Ciao e bentornata fra noi.
Le incomprensioni di cui parli hanno accompagnato la mia vita. Sono stata sempre in aperto disaccordo con entrambi i miei genitori.Sono fuggita da loro all’età di 19 anni. Quando mio padre è mancato, dopo una breve malattia durante la quale ci siamo detti tutte le cose non dette in 36 anni, ho capito che sarebbe bastato, durante i nostri scontri,semplicemente abbracciarlo e dirgli che lo amavo. Lui avrebbe fatto altrettanto e tutto si sarebbe appianato. So che non è facile, ma accetta questa esperienza personale che ti offro come il dono di una persona che ha vissuto molto più di te. Far parlare il cuore serve molto più di milioni di parole.
Baci.
Anna
agosto 20th, 2008 at 16:20
Ciao.Sono stato figlio e ora sono padre.Come figlio ero un ribelle, con un padre padrone,mai avuto un rapporto con lui.Poi quando è diventato vecchio e malato, l’ho aiutato per quel che potevo, e dopo una straziante malattia si è spento stringendomi forte la mano e guardandomi fisso negli occhi, forse voleva dirmi qualcosa..
Quindi ti comprendo,avere genitori come vorremmo che fossero è difficile, come è difficile avere figli che facciano quel che noi sogniamo per loro.E’ la vita .ciao