Tags: no alla 133, salviamo la scuola il futuro di domani, università in rivolta
This entry was posted
on giovedì, ottobre 23rd, 2008 at 18:28 and is filed under Il mondo che vorrei.
You can follow any responses to this entry through the RSS 2.0 feed.
You can leave a response, or trackback from your own site.


133 volte no!
L’autunno è il mese delle riflessioni, della nostalgia, di ciò che è stato, di ciò che avrebbe dovuto essere, di ciò che abbiamo perso per strada.
Nel giorno del mio ventiseiesimo compleanno osservo con la morte nel cuore un paese stremato, giunto al giro di boa, allo sbando e governato da un manipolo di ipocriti incompetenti.
L’istruzione già duramente colpita dal decreto Moratti, incassa l’ultimo colpo inflittole dalla campionessa dei pesi piuma:Maria Star Gelmini. Lo sfidante non ci sta, non si dichiara vinto, raccoglie le ultime forze, fa fondo alla poca dignità che gli resta e scende in piazza; occupa le scuole, le università. Docenti, maestri, ricercatori, studenti, genitori, scendono tutti in campo per restituire quel briciolo di dignità alla scuola pubblica affinche non diventi un ghetto, un riciclaggio di corsi di laura, un accozzaglia di niente.
“Anche l’operaio vuole il figlio dottore” .
Il primo giorno di università i miei genitori avevano le lacrime agli occhi, figlia di operai a loro volta figli di contadini, la prima della famiglia che fa il grande salto. Che dire della prima volta che il mio nome è comparso su di una ricerca. Come glielo spiego che ora le porte sono chiuse, per dirla in breve “chi c’è c’è chi non c’è non cè, chi è stato è stato e chi stato non è”.
Per chi ha lottato prima di me, per i sacrifici della mia famiglia, per i miei sudori mi regalo un sogno scenderò in piazza, occuperò, griderò non mi arrendo. Nessuno può toglierci il diritto di studiare, di sognare in un domani migliore.
3 Commenti per “133 volte no!”
Lascia un commento
Per chi vuole far comparire il proprio Avatar accanto al commento può usare il servizio di Gravatar ;)



ottobre 27th, 2008 at 10:03
Auguri carissimi di ogni bene, anche se con imperdonabile ritardo.
Mi pare che le tue intenzioni siano le migliori. La speranza di tutti noi è nelle vostre mani: potete essere la scintilla che ci fa risvegliare dal torpore.
Baci baci….
ottobre 28th, 2008 at 20:37
Non sai quanto mi tocchi, con questo post. Non sai cosa abbia voluto dire per me, figlia di un operaio e un’impegata, vedere mio padre piangere all’arrivo, a casa, del “papiro”: la mia laurea, magna cum laude. E lo potrebbe forse capire una cretina che non ha scritto di certo una riforma, ma si sta limitando a difendere, ripetendo parole altrui a memoria, qualcosa che le è stato passato sottobanco? Una che l’esame da procuratore o che altro lo ha sostenuto a Reggio Calabria? Cosa può saperne lei, di quando ricevo le mail disperate delle amiche che hanno scelto di restare in università, e che fra due anni non avranno più stipendio, e se ne andranno dall’Italia? Lei è una povera stupida, ma alle sue spalle ci sono dei criminali.
ottobre 28th, 2008 at 22:08
Purtroppo penso che le proteste non sortiranno nessun effetto