Tags: caffè, non ho più l'età, risveglio
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on giovedì, gennaio 15th, 2009 at 14:46 and is filed under Donne sull'orlo di una crisi di nervi.
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Una splendida giornata
La radio programmata prima di addormentarmi sceglie come colonna sonora del mio risveglio i Guns. Sbuffo un po’, ma io me la canto.
Errore fatale: sulla voce del notiziario crollo di nuovo in un sonno profondo. Dopo un’ora di letargo i sensi di colpa mi buttano giù dal letto, neanche la casa stesse bruciando. Scappo, corro.
“Non ci siamo ragazza mia”. Devo bere un caffè, i rimproveri di mia madre riecheggiano nella testa.
Calma e sangue freddo.
La moka del caffè sembra un miraggio, magico liquido nero capace di scuotere i miei cinque neuroni e congiungerli in un unico filo logico.
Sbuffa, mi chiama. “prendi una tazzina e versami dentro,che aspetti.” ccshhhshhsss (leggasi suono onomatopeico della macchinetta del caffè) ” Guarda che faccia, sei uno straccio”
Mi guardo intorno un po’ perplessa, la mia testa mi sta giocando brutti scherzi. Devo andare a letto prima la sera , così non va non va per nulla.
Finalmente ci siamo, un cucchiaino di caffè e parte l’input. Modello elettroshock, sgrano gli occhi e piombo nella realtà, accidenti. Forse era meglio prima, mi rendo conto del tremendo ritardo che ho. Non riuscirò mai a fare la spesa ed andare in biblioteca.
Dilemma epico : nutro la mente o il corpo?
Troppo tardi: panino al volo, salto sul bus e mi dirigo verso le sudate carte.
Così non ci siamo. “ma dai in fondo ti piace, tutto questo casino”
Accidenti di nuovo la voce nella mia testa, frugo nella borsa.
Magico lettore mp3. Musica, opzioni,random
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3 Commenti per “Una splendida giornata”
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gennaio 16th, 2009 at 15:50
Me lo ripeto sempre: “Ragazza mia (nell’intimo mi prendo la licenza di chiamarmi così),devi andare a letto prima, alla notte” E finisce che al mattino sono sempre più lenta. Insomma, le dinamiche sono simili alle tue.
Grazie per il Battisti d’annata, dei miei tempi, che ho riscoltato con piacere.
Un bacio, buon tutto….
gennaio 18th, 2009 at 16:00
L’ultima volta che ho provato a svegliarmi con la radio, a casa, sono riuscita a dormire per due ore mentre Pannella parlava della Palestina…
baci
gennaio 23rd, 2009 at 14:40
Ogni tanto rispunti fuori! Mi fa sempre un immenso piacere ritrovarti!
ps a i suoi tempi mi svegliavo con la canzone dei 99 POSSE : Ripetutamente!
Prova a immaginare