Archivio di 'Follie preferenziali'

Laboriosità operaia

Author: Fra
04 24th, 2009

nuvole-allorizzonte

Dalle tende arancioni e blu filtra un raggio di sole ambasciatore di una buona giornata.

Il mio umore, se pur pessimo prima del solito salvifico caffè, accenna ad uno sprizzo di gioia. Giornata piena quella di oggi: lezioni fino alle 18:00 e nella pausa pranzo dovrei ultimare i dati per un articolo.

Quel raggio di sole, sempre più ammaliatore mi incanta con i suoi giochi di luce mattutini. Una strana idea mi balza per la testa.

La parte di me dedita al lavoro e al dovere mi ammonisce. Vedo i miei genitori teletrasportarsi da 800km di distanza e rimproverarmi a proposito del sacrificio, del lavoro, serietà ed orgoglio operaio.

La stanchezza accumulata nell’ultimo anno fa da contrappeso alla bilancia dei doveri.

Decisamente troppo bella questa giornata per vederla tramontare da un laboratorio.

Il mio compagno sta mettendo sul fuoco la moka, borbottando contro i soliti incontrollabili schizzi di caffè sparsi sul fornello.

Lampo di genio. Ci serve decisamente una pausa. Uno strano sorriso ammaliatore si stampa sul mio viso e con l’aiuto di una doccia calda lo convinco ad una giornata di stop.

Non so se abbia avuto la meglio lo stress o il mio incredibile charme, sta di fatto che una bella passeggiata al mare non potrà impedirmela nemmeno il nuvolone che vedo all’orizzonte.



It’s not possible

Author: Fra
04 1st, 2009

tacchi_a_spillo

Danza  rituale nel mettermi un paio di jeans al volo, seguiti dal solito maglioncino scollo a v e scarpe da tennis. Passo distrattamente davanti al minuscolo specchio di un altrettanto minuscolo bagno.

Il pallore del mio viso, solitamente olivastro, mi fa soffermare qualche minuto in più su un volto che mi guarda e che non riconosco. Due grandi occhi color nocciola mi guardano, quasi imbarazzata distolgo lo sguardo e sorrido. Alle volte dimentico di essere una donna sull’orlo dei trenta.

Da eterna adolescente non mi riconosco in questo corpo da donna.

Falsa ingenuità coperta da un filo di fard e matita nera.

Le occhiaie, regalo di una notte brava, mi riportano a quando tutti i sabati non rincasavo prima dell’alba. Scarpe in mano cercando di non svegliare i miei nella stanza di fianco alla mia. La luce che puntuale si accendeva non appena infilata la chiave nella serratura.

“Quando vivrò per conto mio sarà tutto diverso”.

Ora ho 27 anni, vivo ad 800 km dai miei genitori.
E la sera crollo nel letto dopo una giornata di studio e lavoro.

Buffo, no?

L’altra sera sono uscita con degli amici. Qualche birra, una sigaretta e si sono fatte le tre.

Il risveglio. Il caffè. Tanto caffè.

Un viso pallido mi osserva ancora dallo specchio con quel suo sottile alone grigio sotto gli occhi.

It’s not possible.

Correttore. Fard. Lucidalabbra.

Il risultato non è male.

Infilo il cappotto e torno ad essere una donna adolescente.



Vive l’Italie

Author: Fra
02 28th, 2009

New year, new life

Author: Fra
01 9th, 2009

un altro sole

Anno nuovo vita nuova, o quasi.

Appena un minuto dopo la mezzanotte, inondata di spumante in piazza di Spagna, stretta al mio stupendo compagno percorro mentalmente tutti i nuovi propositi del nuovo anno.

Come al solito ne rispetterò la metà, speriamo per lo meno di non glissare sulle cose importanti.

Decisioni rimandate per tanti, troppi anni bussano alla porta dei miei 27 anni. La paura di non saper affrontare grandi prove nel modo giusto.

Sognare la scoperta del secolo, un lavoro che mi gratifichi anche economicamente. Mi accontenterei del minimo sindacale. Questi lavori precari mi distruggono, troppa incertezza, impossibilità di fare progetti che superino i tre mesi.

Voglio comunque essere positiva, non voglio certo angosciarvi con un post piagnucoloso. In fondo la mia vita non è così male. Oserei persino dire che sono felice.

E’ decisamente tanto che non mi collego ad internet, ma fino a due giorni fa mi era impossibile. Ora che sono ritornata all’ovile tornerò a dedicare tempo a questo secondo mondo  che mi manca quando ne sono lontana. E si, ammetto che mi capita di pensare ai miei amici blogger anche quando non c’è uno schermo a mediare il tutto.Non ho mai negato di essere un po’ fuori di testa.

Con i miei discorsi senza senso , le frasi sconclusionate, i progetti e le paure vi lascio. Anche se in ritardo auguro a tutti voi nuovi propositi per il nuovo anno. Alcuni rispettateli, altri no. Lasciate che siano speranze ma non smettete mai di sognare.

Decisamente sdolcinata, finiamola qua. “Bella per voi” :mrgreen:



Quando la piazza tira

Author: Fra
10 29th, 2008

Photo from La Repubblica - Edited and Copywrited by Ska & Fra

(Photo from La Repubblica - Edited and Copywrited by Ska & Fra)

Approfitto di quest’ora d’aria per scrivere un po’. Ultimamente ho trascurato il mio blog e il mondo telematico in genere a causa dei soliti imprevisti che ultimamente sembrano rincorrermi, modello ottava piaga d’Egitto.

Il periodo non è dei migliori e di cose da dire me ne escono talmente tante che non so da dove iniziare. La manifestazione del PD. Veltroni come Massimo Decimo Meridio, avrebbe dovuto gridare dal pulpito “scatenate l’inferno” ed i panni del finto gladiatore nell’arena gli sarebbero calzati a pennello. Speriamo che non vada in vacanza e continui a fingere opposizione.

La Gelmini che invece sembra simulare un diaologo poi sberleffa tutti e continua imperterrita nel suo piano di conquista del mondo genere Mignolo e Prof. Gli universitari, i ricercatori e gran parte del mondo scolastico continuano a scendere in piazza, anche se ancora troppi non sanno di cosa si stia parlando. Imitano gli struzzi fingendo che il problema non esista ed anzi che preroccuparsi del loro futuro sono afflitti per le sorti di Ciavarro sull’isola dei Famosi.

Ma sì, in fondo ridiamo sopra: il nostro è il bel paese, la gente va in giro in vespa, alza i calici, balla la taranta sotto casa e si fa una doccia fredda nella fontana di Trevi stringendo la mano a camorristi e criminali. Tutto va bene non ci sono problemi. Se non fosse per quei rompiscatole dei magistrati, degli ambientalisti, di chi si lamenta per un mondo migliore. In fondo cosa c’è che non va, forse in America fanno anche presidente uno di colore, più avanti di così.

E poi c’è il black berry, l’I-pod, l’I-phone e tante altre cose belle. Perchè parlare dei bambini appena nati che dormono nei cassonetti, forse è per questo che a scuola nessuno vuole sedersi vicino agli albanesi. Per forza: non si lavano. Che schifo, il nostro è un mondo civile, mica possiamo aprire le nostre classi a chiunque.

Io continuerei per ore, ma non vorrei annoiarvi con la parte della solita polemica.
Anche perchè, a dire il vero, questa 133 non è che l’ho capita un granchè. Mi informerò più avanti.
Ora guardo la Talpa.



Come d’incanto

Author: Fra
07 21st, 2008

Il tempo,concetto interessante su cui hanno speso già fiumi di parole grandi scienziati e filosofi, per cui le mie riflessioni potranno risultare assai banali.

Ho quasi ventisei anni e anche se mi concedo qualche frivolezza femminile rughe ed eventuali fili d’argento non mi spaventano. Forse perché ancora non si sono fatti vivi.

La paura  di non arrivare per tempo ai traguardi che mi sono prefissata, la paura di vedersi passare di fronte l’ultimo treno con dentro i miei sogni spesso mi attanaglia, anche più di quanto dovrebbe.

Sembra sempre che ci sia abbastanza tempo per fare tutto, basta un pò di organizzazione, ma poi i secondi volano, si trasformano in minuti, in giorni, settimane, mesi, anni.

Io stessa sono il primo imprevisto dei miei stessi programmi, visto che credendomi la donna bionica mi tengo attiva su mille fronti e non dico mai di no. Il risultato è spesso una corsa forsennata con ulcera annessa per riuscire a stare nei tempi. Questi cavolo di tempi.:twisted:

Sarà forse una conseguenza del mio caratteraccio da anarchica insurrezionalista che mi ritrovo, questa pulsione quasi ancestrale di oppormi ad ogni sorta di restrizione regola  e perfino scadenza. Ma io dico- mica posso vivere così, essere la prima nemica di me stessa!-

A volte penso di essere il risultato di due entità: una calma e tranquilla che non dice mai di no e tenta di pianificare ogni dettaglio e l’altra che sta a rompere per ogni cosa, fissata con il senso della giustizia e che si sente soffocare al solo pensiero che le venga tolta la tanto sudata libertà.

Mi sa che chiederò l’intervento di qualche strizzacervelli bravo o se no cerco direttamente l’esorcista sulle pagine gialle.



07 18th, 2008

I tuoni rimbombavano nella stanza ed io cercavo di calmare il mio batticuore respirando profondamente, ma il training autogeno non ha mai avuto molto effetto su di me. Mi sono abbandonata allora alle pagine dei miei vecchi amici libri, che hanno riscaldato tanti momenti della mia vita belli e brutti. Quando leggo mi perdo e tutto ciò che mi circonda scompare, inizio a perdermi nelle parole, frasi, pensieri che crescono nella mia mente come palazzi di carta nati dal nulla.

Mi alzo per scegliere un libro, sono indecisa, solitamente lascio che sia la mia mano a scegliere secondo il proprio istinto. E’ un po’ titubante poi mi trovo tra le mani, “il cacciatore di aquiloni”. L’avevo comperato da qualche mese, ma ancora non avevamo avuto il piacere di conoscerci.

Lo apro ,i miei occhi si posano sulle prime parole. Mi conquista subito. Sono affascinata.

Nella mia testa si costruisce la tela, ogni singolo fotogramma ed io li osservo, lo sento, lo vivo. Chiudo il libro e come mi accade spesso inizio a rimuginarci sopra, il pensiero che più di tutti mi è rimasto è che la guerra distrugge i colori oltre che i sogni e le speranze.

Il temporale mi ha tenuta sveglia anche questa volta, quindi se ho scritto delle assurdità abbiate pietà di me, ho dormito solo tre ore.



Niente di che

Author: Fra
07 4th, 2008

Sono a corto di idee, questo caldo mi sta strappando via tutte le energie, e gli integratori non servono a nulla.

Potrei raccontarvi delle mie giornate che si dividono tra università , vita sociale e faccende domestiche. Sai che divertente, le mie peripezie tra piatti sporchi e ferro da stiro sono veramente degne di nota. L’altra sera, prima di addormentarmi, stavo dicendo al mio compagno che mi occorreva un asse da stiro nuovo. Lui subdolo, conoscendo il mio amore per le faccende domestiche in generale e per lo stirare in particolare, ridendo mi dice :”tranquilla, lo compero io e te lo incarto con un bel fiocco rosso”. Anche se sapevo che stava scherzando volevo ucciderlo. :twisted:

Con questo non voglio sminuire le casalinghe, che anzi, hanno tutta la mia ammirazione visto che io non resisto per più di un ora ad occuparmi solo della casa.

Evidentemente non sono il famoso angelo del focolare vecchio stampo, fatta eccezione per l’arte culinaria. E’ si mi piace molto cucinare, sperimentare cose nuove e cercare l’abbinameto con il vino giusto. E poi i dolci, da golosona quale sono, preparali è una specie di anti stess, ovviamente anche mangiarli :)

Per il resto non ho neanche il tempo di andare al mare, anche se onestamente a Trieste non mi perdo molto. Le mie distrazioni sono qualche chiacchiera con la mia amica , sempre troppo lontana e ovviamente i momenti con il mio compagno, che amo ogni giorno di più.

Lo so, lo so, sarà il caldo ma oggi sono un pò smielata. Glielo dico sempre troppo poco.

Come mi succede spesso anche nella vita, ho iniziato partendo da un punto e non so più dove sto andando a finire, la musica dei Mad Season come sottofondo e mi sono di nuovo persa dentro i miei stessi pensieri.

Vi lascio augurandovi un buon Week end e magari una giornata di mare e d sole.



Italia ai quarti

Author: Fra
06 17th, 2008

Fatemi gioire un pò.:mrgreen:

Dopo una partenza quanto meno disastrosa, un gol annullato con la Romania un presunto biscottone dell’Olanda e Toni che sembra non dover segnare nemmeno a porta vuota :ci siamo qualificati :)

L’ assetto da partita c’era tutto: patatine, birra, sigarette agitazione e anche un temporale da film dell’orrore.

Prima si scrocia Ribery che viene subito sostituto e poco dopo Abidal fa un fallo da manuale sull’ultimo uomo: è rigore. E Pirlo lo infila alla perfezione -delirio -ma ancora non si sa nulla, poi arriva il vantaggio dell’Olanda, punizione magistrale di De Rossi e ancora gol dell’Olanda è fatta urla salti e qualche risolino-tipo:in fondo lo sapevo-

Ora ci aspetta la Spagna, che assieme all’Olanda a mio parere è una delle squadre migliori di questo europeo. Tra l’altro la affronteremo senza Pirlo e Gattuso, speriamo bene. In fondo siamo italiani e sotto pressione, contro ogni pronostico l’abbiamo quasi sempre sfangata- poi non c’è la Francia che ci stronca all’ultimo minuto- Italia ‘82 (anno della mia nascita) docet.

E ora che ho compiuto il mio dovere di tifosa vi lascio. Tra l’altro sono doppiamente contenta visto che i francesi ce li ho proprio sul groppone:twisted:

Ciao core:wink:



04 29th, 2008

E’ tornato di nuovo il mal tempo e con esso il mio malumore misto ad apatia e nervosismo.

Così evitando di stare tutto il giorno a borbottare per questi nuvoloni carichi di pioggia che non vogliono proprio andarsene ho deciso di affrontare la cosa a modo mio. Dato che la danza del sole non funziona, il filo diretto con il Principale da sempre la segreteria (pare sia andato alle Barbados), sono ricorsa al vecchio metodo: ridiamoci sopra.

Ecco qua un piccolo incentivo, se magari anche voi siete un pochino giù regalatevi un po’ di buon umore con la mitica Paola Cortellesi nei panni della Santanchè e della Prestigiacomo