Archivio di 'Raccontami una storia'

Afferra la mia mano

Author: Fra
08 21st, 2008

Saranno stati alcuni dei vostri commenti, sarà il dolore allo stomaco che mi prende quando penso alla situazione con mio padre o sarà il fatto che non voglio ripetere gli stessi errori che lui ha fatto con mio nonno chiudendogli il suo cuore per più di cinque anni.

L’altro giorno ci siamo parlati, la cosa è stata molto strana, quasi non fosse mai accaduto nulla. Tipico di mio padre chiedere scusa tra le righe, io sono diventata bravissima a leggere tra le righe in questi anni.

Non so forse per ora è meglio così, in fondo vivo a 800 km di distanza e sto vivendo la mia vita, o almeno ci provo.

Io non riesco ad iniziare una nuova guerra, non ne ho le forze, sarò diventata una codarda, ma ho deciso di continuare a vivere la mia vita facendo il possibile per includervi dentro anche i miei genitori.

Non ho la minima intenzione di rinunciare ai miei sogni per amore loro, finirei per morire ed odiarli. Magari capiranno chi sa, sono un ottimista.

Se vogliono entrare io lascerò la porta del mio cuore aperta, prima o poi mi accetteranno per come sono e soprattutto la finiranno di voler decidere per me in nome del mio bene. Dovevano capirlo che ero un carattere indipendente: già a due anni non sopportavo di mettermi i vestitini e le scarpette  che mia madre scegliea per me, figurasi scegliere il corso di una vita intera.

In fondo non sono una cattiva figlia, solo che non sopporto di essere in gabbia sono uno spirito libero, questa condizione è fondamentale per me.



Ricominciare

Author: Fra
08 17th, 2008

Una valigia da svuotare, idee da riordinare, una scottatura sul naso, amici sulla spiaggia, risate , bevute e una brutta lite con mio padre: questo e il bilancio della prima quindicina d’agosto.

Le ferie vere e proprie non le ho fatte mi sono però concessa mare e stelle con gli amici, risa e giochi, sogni e bilanci degli ultimi mesi. I bilanci sono sempre strani e i confronti spesso si riducono in una gara a chi è più bravo. Io mi chiamo fuori ed osservo le stelle,coperta e birra sdraiata accanto al mio compagno.

Punti luminosi che solcano il cielo sono la speranza di sogno. La scia non so dove mi porterà.

Ferragosto è stata una giornata stupenda, onde da cavalcare, beach volley con delle papere da olimpiade, scottatura finale su naso e spalle. La compagnia era quasi al completo e per un giorno sono state accantonate le guerriglie interne: mare e sole hanno vinto, la mediazione non è stata facile ma ne è valsa la pena.

Tutto questo quadretto idilliaco è stato guastato dalle solite incomprensioni che ci sono tra me e mio padre, più o meno da quando ho iniziato a sviluppare dei pensieri propri. Non condivide la mia vita e le mie scelte, la cosa peggiore è che mia madre è presa tra due fuochi. In realtà io cerco sempre un dialogo con lui, ma scontrarsi con una montagna fa sempre male e spesso le ferite sono più profonde del solito. Con la morte nel cuore ho raccolto i pezzi e deciso di proseguire per la mia strada anche se per mio padre equivale ad alto tradimento. Sono stata processata, condannata ed estradata. Il dolore è tanto, il sale brucia sulle ferite, ma io voglio proseguire il mio cammino e scegliere la mia strada. Forse un giorno accetterà questa pazza di sua figlia.



Spaccata a metà

Author: Fra
08 5th, 2008

Son scesa dal treno ed è stato colpo di fulmine.

Era li per me, in tutta la sua maestosa bellezza. La sua forza rassicurante ha spazzato via poco a poco la tensione accumulata in questi mesi, per lasciare spazio a pace e serenità. I miei occhi brillavano al solo guardare tanta perfezione, solida roccia circondata da verde speranza. Il tempo sembra essersi fermato, forse resterò qui per sempre.

Devo ammettere che ci ho pensato, ma poi il mio vecchio amante si fa strada nei miei pensieri.

Il sole me lo ricorda. Il suo abbraccio, il brivido lungo la schiena quando sfiora la mia pelle, io che mi perdo nelle suo profondità . Poco a poco svela una parte di se, mi concede di vivere le sue meraviglie, i suoi tesori. Mi regala un tramonto .

E’ cosi grande, sempre in movimento . Forza , calme furore.

Ma come ho potuto pensare anche solo per un attimo di poter vivere lontano da lui?

La montagna è bellissima, fiori alberi e tranquillità ma il mio amico mare è la mia forza non potrei vivere senza si lui.

Miei cari il mio amore mi chiama, avrò poco tempo per voi visto che c’è anche la tappa famigliare. Baci a tutti voi cercherò di farmi viva. Godetevi il sole. :)



La pioggia di luglio

Author: Fra
07 14th, 2008

In un attimo la luna scompare, il cielo si copre di nuvole scure, diventa quasi solido, l’aria è carica di elettricità. E’ buio, sono sotto le coperte all’improvviso un lampo illumina i pochi metri del corridoio ed un grosso boato mi fa saltare dal letto.

Lui sa che sono terrorizzata dai temporali, mi stringe ma niente non riesco a stare ferma. Mi alzo è più forte di me, la voce della pioggia mi chiama. Mi avvicino alla finestra dal cielo cadono fiumi di acqua, non si vede più nulla. Gli alberi si inchinano al suo volere, la terra non riesce ad accogliere tutta la sua abbondanza.

Sono in piedi, il peso del cielo sopra di me, i suoi colori mi ipnotizzano la sua voce mi rapisce. Ne ho paura ma non riesco ad allontanarmi. Lui si avvicina dietro di me, mi abbraccia ed io mi concedo anche un biscotto al cioccolato. Il mio quarto d’ora di paradiso.

La cascata dal cielo si placa, sono quasi le quattro ed io sono esausta. Prendo la sua mano e mi faccio guidare, non ho più paura. Una nuvola bianca mi avvolge ed il sogno ci culla.



Fratelli

Author: Fra
07 12th, 2008

Fratelli
Mariano il 15 luglio 1916

Di che reggimento siete
fratelli?

Parola tremante
nella notte

Foglia appena nata

Nell’aria spasimante
involontaria rivolta
dell’uomo presente alla sua
fragilità

Fratelli

Giuseppe Ungaretti

che devo fare sarà l’ora tarda, mi è presa così



06 28th, 2008

Immaginate di essere un libro, ma non di quelli messi sul comodino o impilato a caso nella libreria di casa. Eh no cari miei, ci vuole ordine e disciplina. Come nelle migliori biblioteche che si rispettino, il nostro Bibliotecario più stacanovista ha messo a punto un metodo di catalogazione infallibile per ordinarci tutti.

Tutto è iniziato quando gli venne in mente il modo di sistemare i libri delle favole Rom, per trovarli più facilmente e non farli mischiare con gli altri- che non è mai bene- decise quindi di raccoglierne le impronte digitali. Il Bibliotecario lo faceva per spirito di carità cristiana e per il bene dei piccoli libri Rom, ma soprattutto per gli altri Libri Onesti in maniera tale che si sapesse già dalla nascita il loro destino da delinquenti.

All’inizio si alzò qualche timida protesta proveniente dai soliti sovversivi amanti del caos, ma poi quando tutti videro come erano belli ed ordinati gli scaffali delle favole Rom furono soddisfatti e dimenticarono tutto, fino a che diventò la normalità.

Il signor VerdeMaroni, il nostro bibliotecario, non era però ancora soddisfatto. Ogni volta che entrava in biblioteca e vedeva disordine in alcuni reparti, perdeva la testa iniziando ad inveire contro tutti quelli che abitassero a sud di Milano due.

Le sue grida si potevano udire fino a Bergamo alta, tanto che due suoi carissimi amici, che capivano appieno la tragedia vissuta dal Signor VerdeMaroni, colti da illuminazione post-grappino e bagnacauda, avanzarono una proposta.

La cosa è semplice, i colori sono la via. Da quel momento in poi ogni libro avrebbe avuto una copertina di un unico colore in base alla storia scritta fra le sue pagine.

Fu così che fu creata la sezione Libri Etnici, comprendente i Libri Gialli provenienti dall’Oriente (fu molto difficile catalogarli perchè tantissimi ed insediati in tutti gli scaffali. Si narra, inoltre, che i Libri Gialli non si leggesse mai la parola Fine). Poi c’erano gli Ocra, come la sabbia del deserto, messi in appositi scaffali di sicurezza denominata Sezione Guantanamo. Anche qui leggenda narra che contenessero al proprio interno un dispositivo di auto-distruzione capace di minare la tranquillità di Perfettopoli. Ai libri dell’Est, violenti e sanguinari, venne data l’ovvia copertina Rossa per segnalarne la pericolosità. Rari libri di storia Marroni narrano di antiche tribù politicizzate e sovversive che utilizzavano falci e martelli come armi di battaglia, queste erano effettivamente aduse utilizzare per prime il colore Rosso. Non esiste più alcun pericolo di confusione, visto che di questi mitologici libri non è rimasta traccia alcuna. Nella sezione Libri Etnici erano ricompresi anche tutti i libri provenienti dall’Africa, ovviamente Neri.

Esistevano dei libri catalogati con il tipico “viola pride”, erano quelli che andavano isolati per non contagiare altri libri come consigliato dal Grande Libro Bianco del Vaticano. Erano libri che si innamoravano di altri con la stessa storia, uguale uguale. Erano gli omo-libri.

Poi il fiore all’occhiello, i libri sul Lavoro. C’era quello serio ed onesto del Nord che narrava di sudori, fatiche ed altri Libri che si sono fatti da soli. Ad illuminarne la copertina vi era un bel verde brillante, per distinguerli dai goliardici e fannulloni racconti dei libri del Sud che comunque si aggiudicarono un bell’arancione. Nord e Sud avevano dei capitoli in comune, quelli relativi alla sicurezza sul lavoro, al precariato e all’occupazione femminile. Caso vuole che, per ovvie motivazioni di risparmio, su quelle pagine venne usato meno inchiostro del dovuto lasciando così alla storia delle pagine sbiadite.

C’erano libri di tutti i colori, nuovi vecchi, opachi, brillanti, con le copertine bruciate. Questi ultimi erano i reduci dei giorni del “Fahrenheit 451″, la loro storia è molto triste e solo pochi libri la vogliono ascoltare. Poi c’erano i Libri dei Libri, di antichissima origine siciliana, ma tradotti di lì a pochi anni dalla loro stesura nei vari dialetti della regione di Polentonia. Erano i Libri che nessuno avrebbe dovuto leggere i cui acerrimi nemici erano i Libri Togati, considerati mentalmente disturbati ed antropologicamente diversi dal resto della razza Libraria. Anch’essi in via d’estinzione. Poi c’erano i libri che potevano assumere colori differenti a seconda dell’inclinazione, i famosi Libri-Voltagabbana. C’erano libri di guerra, d’odio, d’amore, clandestini provenienti da altre biblioteche. Tutti vennero classificati, tutti dovevano essere riconosciuti.

In questo clima di controllo nacquero comunque alcuni movimenti di protesta, tra cui quello delle Copertine Strappate, anarco-insurrezionalisti ispirati alle gesta del famoso Libro Pinelli e destinati alla stessa sorte.

Da annoverare movimenti come Stampa Democratica, il Movimento per le Rilegature di Fatto, il Movimento per la Legalizzazione della Canapa, Libri Ecologisti fatti con carta riciclata, gli Ebook che contenevano informazioni libere, ma poco conosciuti.

Fu così che per molti anni tutti questi libri vissero nella biblioteca, tutti ordinati e colorati, sotto gli occhi orgogliosi del Signor VerdeMaroni. Un giorno però accadde una cosa strana, che non si era mai vista a Perfettopoli, nacque una nuova storia, un nuovo libro con la copertina di tanti colori.
Tanti come le storie dei libri mai letti, di cui ancora non si sapeva il finale…

Questa visione oltre che da un’abbuffata di peperonata nasce dalle menti contorte mia e di Ska



Avalon sto arrivando

Author: Fra
06 26th, 2008

Che fare quando hai le scadenze del lavoro che si accavallano agli esami che si accavallano ad imprevisti vari, il tutto immerso in un caldo che tocca i trenta gradi e l’unico tuo refrigerio sono  doccia e thè freddo.

Be in questi momenti a me viene voglia di andarmene su un isola deserta. Immaginate spiaggia bianca, acqua cristallina, la brezza del mare che ti accarezza i capelli. Ovviamente non possono mancare l’amaca su cui cullarsi sotto una palma e un drink ghiacciato tra le mani con tanti ombrellini colorati.

Tutto questo lo posso fare nella mia testa visto che le mie attuali finanze mi consentono di comperare a malapena gli ombrellini di carta.

Ma arriveranno momenti migliori. Nel frattempo se per l’isola caraibica non sono previsti low cost potrei concedermi un week end da sogno nella fantastica Avalon. Ma si basta trovare la giusta via, quella percorsa tanto tempo fa da Merlino e compagnia bella  per portare in salvo Re Artù, le nebbie si diradano e l’isola incantata si apre dinanzi a te.

Ad accoglierci ci sarà lei, la druidessa in persona, Morgana. Lei che può volare e vedere il futuro e magari preparare anche dei cocktail da urlo con i frutti spontanei che crescono sull’isola.

Magari se Re Artù è ancora da quelle parti potrei farmi raccontare come è andata con Lancillotto, perchè io ho un dubbio colossale: ma era biondo naturale o tinto?

Perché a me i biondini con la faccia d’angelo non è che piacciano molto.

Ora devo andare a togliere la spada nella roccia  dal salotto, verranno a trovarmi Ulisse e la maga circe, in casa c’è poco spazio e non so dove farli sedere.



06 23rd, 2008

Visto la settimana poco entusiasmante mi sono fatta corrompere del mio ragazzo e questa domenica ce ne siamo andati all’heineken jammin Festival.

Siamo arrivati in questo parco immenso alle tre circa, faceva un caldo bestiale e già le persone stavano distribuendosi su tutto il prato.

Ci siamo persi L’Aura che sentivamo da lontano mentre ci dirigevamo verso Parco San Giuliano. Siamo riusciti a guadagnare il sotto palco nonostante fossimo sprovvisti di braccialetti rosa. E si non avevamo il braccialetto del potere, ma il pass del mio ragazzo ci ha aperto le porte del Paradiso e il sottopalco era nostro.

Sotto il caldo rovente ci siamo gustati i Counting Crows, stavo per svenire, gli idranti sono stati provvidenziali. Mentre ballavo sotto i getti d’acqua, il caldo, l’ododre di solari e di birra sono arrivati i Baustelle e gli Stereophonics. Ma il mio delirio è stato con Alanis Morissette veramente grandiosa, stavo per piangere , brividi lungo la schiena , una voce stupenda ed una band bravissima.

L’unica nota negativa è stata la partita dell’Italia, durante la quale le mie imprecazioni contro Toni mi hanno fatto svociare più delle canzoni cantate per l’intero concerto.

Il picco c’è stato con i Police veramente grandiosi, in forma smagliante con un sound che ha fatto ballare all’unisono più di venticinquemila persone.

Ma la serata non è finita, il concerto è andato per le lunghe e il treno non ha voluto rimandare la partenza e portarci a nanna nel nostro lettuccio ad un ora decente. Morale della favola ci siamo accampati in stazione assieme a tanti altri- in Italia di notte i treni non circolano a quanto pare -.

Alla fine dopo peripezie varie e aver tampinato tutti i ferrovieri che mi capitavano a tiro, tra l’altro avevamo un problema con il rimborso dei biglietti che non abbiamo potuto usare -la loro soluzione iniziale che ci hanno profilato era quella di buttarlo nel cesso e comprarne un altro- Dico, ma siamo matti!!

Alla fini credo di averli sfiniti e hanno acconsentito a farci prendere un treno alle 5:18 con i biglietti che avevamo. Noi tornavamo a casa e la gente andava a lavoro, surreale.

Siamo andati a dormire quasi alle 9:00, sono distrutta sto morendo di sonno,ma mi sono divertita tantissimo.



06 16th, 2008

Inizia tutto il 14 alle 11:45 quando correndo io e il mio ragazzo saliamo sul treno Trieste-Bologna con cambio a Mestre(all’ultimo cambiano binario ma riusciamo a prendere il treno).

Arriviamo alle 16:04 a Bologna, lì ci aspettano altri amici in viaggio da Vetralla ( sarebbe vicino Viterbo) ed assieme andiamo all’assalto dell’unica del gruppo che studia a Bologna e può ospitaci per la notte. Tutti e cinque ci dirigiamo ai treni, altri due sono in viaggio in macchina da Livorno, la meta è lo stadio di Modena :concerto dei Rage-evento-.

A questo punto la sfortuna inizia a metterci del suo, perdiamo due treni, i due in arrivo da Livorno ci aspettano furi dallo stadio, è tardissimo ci perdiamo il gruppo spalla -i linea 77 (confesso che non mi frega poi molto). Inizia uno scambio di telefonate tra noi sventurati del treno e gli altri due nostri amici che stanno ascoltando d a fuori e ci fanno sentire spezzoni via telefono. Siamo eccitati, arrabbiati e ci sentiamo in colpa per i due soci. E’ imperativo arrivare prima che chiudano il prato, alle 20:00 arriviamo a Modena, di corsa facciamo stazione- stadio- Baci, abbracci, risate, perquisizioni, tappi nascosti: finalmente siamo dentro e non so come ma riusciamo grazie alla tenacia di uno di noi ad arrivare a 3 metri dal palco. Epico

Lo stadio e veramente stracolmo di gente, ce n’è per tutti i gusti. Alla fine il concerto inizia i Rage entrano vestiti come prigionieri di Guantanamo è il delirio, il pogo è sfrenato, il mio ragazzo e gli altri nostri amici temono per noi donzelle che modestia a parte ci difendiamo bene. Cmq dopo due canzoni ci defiliamo di qualche metro, anche se uno di noi non molla e si fa tutto il concerto guadagnandosi sul campo il sottopalco.

Dico solo che a un certo punto il cantante ha iniziato a smentire anche una notizia secondo la quale loro appogino Bush, che hanno definito una famiglia di assassini e hanno fatto urlare ad uno stadio intero “le strade torneranno a noi, le città torneranno a noi”

La conclusione non poteva che essere:Freedom

Libertà

Aggh!
Pompa, pompa..
Uah!
Vai!
Aggh!
Assolo, sono un solista in una lista di assoli
Tutto dal vivo, mai su un floppy disk
Inka, inka, bottiglia d’inchiostro
Dipinti di ribellione
Disegnati dai pensieri che ho

Si!
Avanti
Ecco il poeta militante un’altra volta, ascoltate

E’ sistemato come un mazzo di carte
Ci stanno mandando a morire prematuramente
Per tutti i diamanti
Useranno un paio di mazze da golf
per battere le vanghe
Con la poesia dipingo le immagini che colpiscono
Più dei murales che si adattano
Non distoglierti
Arrivagli di fronte

Fratello, hai dimenticato il tuo nome?
L’hai perso nel muro
Giocando a tic-tac-toe?

Yo, considera la diagonale
Tre fratelli andati
Avanti
Non fanno un tris?

Parlato piano: “La rabbia è un dono”

Avanti!
Uggh!

Senti qua!
Uggh!
Avanti
Si
Uggh

Fratello, hai dimenticato il tuo nome?
L’hai perso nel muro
Giocando a tic-tac-toe?

Yo, controlla la diagonale
Tre milioni andati
Avanti
Perché contano all’indietro fino a zero

L’ambiente
L’ambiente che eccede il livello
Della nostra incoscenza
Ad esempio
Che dice il tabellone
Vieni a giocare, vieni a giocare
Dimenticati del movimento

Parlato piano: “La rabbia è un dono”

Siiiiiiihhh!
Uggh!
Awww, porta dentro ’ssa shit!
Aggh!
Hey!

Libertà…si…
Libertà…si giusto…
Libertà…siiiiiiihh!
Libertà!
Sì!
Libertà!
Sì giusto!
Libertà!
Sì!
Libertà!
Sì!
Giusto!”



06 13th, 2008

Quante volte avete pensato di essere da qualche altra parte? Meglio ancora di essere direttamente qualcun’altro.

A me capita spesso di perdermi in fantasie, tanto che a volte confonde persino la realtà-lo so non do una buona impressione-

Alcuni momenti mi perdo nel Fantasy vero e proprio, ho scelto la casa dove vivo perchè vedevo le fatine sugli alberi- non assumo droghe- ,si proprio loro, le  compagne di avventura della buon vecchia Campanellino, con tanto di ali, vestiti di foglia e orecchie appuntite.

Altre volte se mi faccio prendere dai miei moti rivoluzionari sogno di essere da qualche parte nel Chiapas a fianco del Sub,  in versione Rambo in gonnella. Confesso di essermi immedesimata troppo in qualche film strappalacrime e aver voluto esserne la protagonista- se poi affiancata da un bel coprotagonista meglio ancora-.

Ma in questi giorni accadono cose strane, il regno dell’Ovest è in fermento.

Nazinger, noto anche come il Saruman de piazza San Pietro, apre le porte celesti del Vaticano al Nano Malefico , portatore del lato oscuro della forza, chiamato amabilmente dalle donne del suo entourage: signore dei Sith . Lo dota di pungolo e di erba pipa- arrivata dai migliori coffee shop della Terra di Mezzo- lo mette al corrente del quarto segreto di Fatima e lo prepara come un vecchio coach all’incontro con l’unico, il solo l’incontrastato signore di Mordor.

Direttamente da monte Fado, dopo aver rinchiuso Frodo a Guantanamo ed essersi assicurato l’anello, Sauron  lascia il suo castello per portare il suo culo da un milione di dollari al Quirinale.

Ora la mia domanda sorge spontanea: mi sono immaginata tutto o è accaduto veramente?

Perché se tutto questo è vero oggi è uno di quei momenti in cui vorrei essere qualcun’altra e scappare sulle montagne con el Sub cavalcando  Ombromanto il cavallo più veloce del West-ma questa è un’ altra storia-