

Bambole d’oro
Author: Fra
Il Bangladesh, terra controversa di fede islamica dove le madri vendono i propri figli e i bordelli- legali- sono all’ordine del giorno.
Le condizioni igeniche scoraggiano anche il più temerario turista sessuale, infatti qui i principali clienti sono gli abitanti del posto, che con qualche spicciolo si concedono poche ora di lussuria.
All’interno dei bordelli vivono delle intere generazioni di donne, marchiate col fuoco della povertà e del piacere altrui, che vengono rifiutate dalla vita pubblica così come le loro bambine, figlie del peccato, costrette a percorrere la stessa carriera. Quella che si instaura è una catena destinata a non rompersi in cui le più giovani mantengono le più vecchie.
L’età minima per prostituirsi sarebbe di diciotto anni, di fatto le prostitute bambine sono la regola. Pensate che una quattordicenne più chiedere ben 100 taka, una vera fortuna. La purezza e i sogni di una bambina valgono al massimo 95 centesimi, è questo il corrispettivo in euro.
Prostitute bambine,l’oro del Bangladesh, in una mano tengono stretta una bambola di pezza e nell’altra i pochi soldi da inviare alle famiglie.
Il traffico di donne e bambini per lo sfruttamento sessuale ha coinvolto trenta milioni di persone negli ultimi trent’anni. Il dato è purtroppo destinato ad aumentare, i papponi solitamente albergano in quella che è la classe politica e dirigente.
Stanno nascendo delle associazioni che tentano di sovvertire il destino dei bambini dell’oro ma il traffico di schiavi del sesso ha radici molto profonde e trae la propria linfa dalla perversione e dall’avidità degli uomini.
read comments (4)

