

Et voilà
Author: Fra
Gentili telespettatri ritorno a pieno titolo tra voi, so che le vostre giornate senza di me cominciavano a perdere il loro senso. Tranquilli sono tornata.
In questo ultimo periodo di cose ne sono successe. Come non parlara della grande vittoria di Obama e dell’immancabile gaffe del nano che guida il nostro paese, non chè della sindrome alla pipo Baudo dei vari partiti :”l’ho scoperto io” , “sè pare vero…”.
Gran cosa quella di Obama, ora però, passato il fine settimana della sbranza euforica andrei avanti. La novità deve diventare un dato di fatto e poi non aspettiamoci miracoli in fondo restano sempre americani, di certo non procederanno al disarmo ne tanto meno sarà risolto il problema della fame nel mondo. Certo è, che sentire la parola gay nel primo discorso ufficiale, un luccichio negli occhi lo fa venire. Miracoli non me ne aspetto, spero che facciano del loro meglio, non saranno filantropi , basta solo che non ci schiaccino del tutto.
Poi che altro dire ,risolta la questione Alitalia , ma i piloti sono in sciopero- a voi lo confesso non è che ci abbia capito molto- ne sarà contenta Al Qaeda citando Gasparri.
La Gelmini continua a fare la calza in ministero e tra una sferruzzata e l’altra distrugge la scuola senza il minimo senso di colpa. Le proteste ora mai sono sempre più rade e come la migliore tradizione italialiana degli ultimi anni, qualche lamentela in un primo momento ma poi basta cambiare canale e tutto passa.
Io non lo so che cosa serva per svegliare veramente questo paese narcotizzato.
Vorrei alzarmi una mattina, sentire una gran confusione salire dalla strada e vedere tutti uomini, donne , bambini , giallli , verde e blu che chiedano giustizia per i loro diritti , che chiedano un paese migliore. Lo so la pizza di ieri sera era pesante e forse la mia sbronza euforica del fine settimana ancora non l’ho smaltita del tutto.
read comments (6)i pensieri di oggi…
Author: Fra
Lentamente muore
Lentamente muore chi diventa schiavo dell’abitudine, ripetendo ogni
giorno gli stessi percorsi, chi non cambia la marca, chi non
rischia e cambia colore dei vestiti, chi non parla a chi non conosce.
Muore lentamente chi evita una passione, chi preferisce il nero su
bianco e i puntini sulle “i” piuttosto che un insieme di emozioni,
proprio quelle che fanno brillare gli occhi, quelle che fanno di uno
sbadiglio un sorriso, quelle che fanno battere il cuore davanti
all’errore e ai sentimenti.
Lentamente muore chi non capovolge il tavolo, chi è infelice sul
lavoro, chi non rischia la certezza per l’incertezza, per inseguire un
sogno, chi non si permette almeno una volta nella vita di fuggire ai
consigli sensati. Lentamente muore chi non viaggia, chi non legge, chi
non ascolta musica, chi non trova grazia in se stesso. Muore lentamente
chi distrugge l’amor proprio, chi non si lascia aiutare; chi passa i
giorni a lamentarsi della propria sfortuna o della pioggia incessante.
Lentamente muore chi abbandona un progetto prima di iniziarlo, chi non
fa domande sugli argomenti che non conosce, chi non risponde quando gli
chiedono qualcosa che conosce.
Evitiamo la morte a piccole dosi, ricordando sempre che essere vivo
richiede uno sforzo di gran lunga maggiore del semplice fatto di
respirare.
Soltanto l’ardente pazienza porterà al raggiungimento di una splendida
felicità.
(Martha Medeiros)
non è di Neruda come credono in tanti,Mastella compreso

