

Caos di Caparezza
Author: Fra
Sono appena tornata a casa, carica di adrenalina , ho appena assistito ad un concerto del grande Caparezza.
Arrivo in teatro - il Miela di Trieste - alle 21:00,oggi è stata una giornata frenetica, tutto esaurito ed io e il mio compagno non avevamo il biglietto.
Ora che accidenti faccio, non voglio tornare a casa, quando mi ricapita il concerto del Capa!
Guardo il mio compagno - colpo di genio -. Dato che lui scrive per una rivista on -line indipendente ed aveva mandato una mail - senza ottenere risposta - per due accrediti per due redattori di impattosonoro - così si chiama la rivista - ed una sarei stata io -trattenete i risolini -. Do un colpo d’occhio in giro e becco una tipa che aveva l’aria di saperla lunga.
Mi avvicino con un super sorriso, la ragazza sta la per conto di una radio e mi da una dritta su chi arruffianarmi per farmi entrare.
Perfetto lo punto,maglia nera e jeans, faccio la fintissima, mi spaccio per una redattrice messa in lista quando in realtà questi neanche sapevano chi fossi ma il tipo deve aver sentito la rivista perchè fa un po’ il finto stranito, ma mi lascia entrare. A questo punto chiamo il mio ragazzo che spunta fuori come un fungo, il tipo rimane un po’ perplesso ma ora è fatta. Ci marchiano , ora mai siamo dentro.
Il teatro non è molto grande, ma appena il concerto inizia lo spazio sembra immenso e palco e pubblico si fondono in un unico essere. Corpi che ballano, voci che urlano, sudore, risate, ragazzini allibiti.
Quando canta “eroe (storia di Luigi delle bicocche)”, forse per i mie ormoni o non so che altro ,fatto sta che mi sono commossa.Piangevo,ballavo cantavo.
E’ stata un esperienza.
Questo non è a Trieste ma rende l’idea
read comments (7)Come nuova
Author: Fra
Eccomi qua
Dopo un bel week end bolognese trascorso con delle persone super torno alla mia vita triestina.
A dire il vero l’impatto è stato un po’ bruttino, sarà che Bologna è così vitale mentre Trieste è in perenne letargo, sarà che ci siamo dati per tre giorni alla pazza gioia mentre ora devo riprendere in mano tutti miei impegni, però come sono scesa dal treno ed ho rivisto i soliti musi lunghi, diffidenti e scostanti mi sono rattristata un pochino.
Cmq chi se ne frega, meglio prendere il buono da ogni cosa:mi sono divertita, scaricata e ricaricata. Con questo fine settimana spero di lasciarmi alle spalle questo aprile un po’ apatico e tuffarmi piena di energie, in un nuovo maggio.


