06 16th, 2008

Inizia tutto il 14 alle 11:45 quando correndo io e il mio ragazzo saliamo sul treno Trieste-Bologna con cambio a Mestre(all’ultimo cambiano binario ma riusciamo a prendere il treno).

Arriviamo alle 16:04 a Bologna, lì ci aspettano altri amici in viaggio da Vetralla ( sarebbe vicino Viterbo) ed assieme andiamo all’assalto dell’unica del gruppo che studia a Bologna e può ospitaci per la notte. Tutti e cinque ci dirigiamo ai treni, altri due sono in viaggio in macchina da Livorno, la meta è lo stadio di Modena :concerto dei Rage-evento-.

A questo punto la sfortuna inizia a metterci del suo, perdiamo due treni, i due in arrivo da Livorno ci aspettano furi dallo stadio, è tardissimo ci perdiamo il gruppo spalla -i linea 77 (confesso che non mi frega poi molto). Inizia uno scambio di telefonate tra noi sventurati del treno e gli altri due nostri amici che stanno ascoltando d a fuori e ci fanno sentire spezzoni via telefono. Siamo eccitati, arrabbiati e ci sentiamo in colpa per i due soci. E’ imperativo arrivare prima che chiudano il prato, alle 20:00 arriviamo a Modena, di corsa facciamo stazione- stadio- Baci, abbracci, risate, perquisizioni, tappi nascosti: finalmente siamo dentro e non so come ma riusciamo grazie alla tenacia di uno di noi ad arrivare a 3 metri dal palco. Epico

Lo stadio e veramente stracolmo di gente, ce n’è per tutti i gusti. Alla fine il concerto inizia i Rage entrano vestiti come prigionieri di Guantanamo è il delirio, il pogo è sfrenato, il mio ragazzo e gli altri nostri amici temono per noi donzelle che modestia a parte ci difendiamo bene. Cmq dopo due canzoni ci defiliamo di qualche metro, anche se uno di noi non molla e si fa tutto il concerto guadagnandosi sul campo il sottopalco.

Dico solo che a un certo punto il cantante ha iniziato a smentire anche una notizia secondo la quale loro appogino Bush, che hanno definito una famiglia di assassini e hanno fatto urlare ad uno stadio intero “le strade torneranno a noi, le città torneranno a noi”

La conclusione non poteva che essere:Freedom

Libertà

Aggh!
Pompa, pompa..
Uah!
Vai!
Aggh!
Assolo, sono un solista in una lista di assoli
Tutto dal vivo, mai su un floppy disk
Inka, inka, bottiglia d’inchiostro
Dipinti di ribellione
Disegnati dai pensieri che ho

Si!
Avanti
Ecco il poeta militante un’altra volta, ascoltate

E’ sistemato come un mazzo di carte
Ci stanno mandando a morire prematuramente
Per tutti i diamanti
Useranno un paio di mazze da golf
per battere le vanghe
Con la poesia dipingo le immagini che colpiscono
Più dei murales che si adattano
Non distoglierti
Arrivagli di fronte

Fratello, hai dimenticato il tuo nome?
L’hai perso nel muro
Giocando a tic-tac-toe?

Yo, considera la diagonale
Tre fratelli andati
Avanti
Non fanno un tris?

Parlato piano: “La rabbia è un dono”

Avanti!
Uggh!

Senti qua!
Uggh!
Avanti
Si
Uggh

Fratello, hai dimenticato il tuo nome?
L’hai perso nel muro
Giocando a tic-tac-toe?

Yo, controlla la diagonale
Tre milioni andati
Avanti
Perché contano all’indietro fino a zero

L’ambiente
L’ambiente che eccede il livello
Della nostra incoscenza
Ad esempio
Che dice il tabellone
Vieni a giocare, vieni a giocare
Dimenticati del movimento

Parlato piano: “La rabbia è un dono”

Siiiiiiihhh!
Uggh!
Awww, porta dentro ’ssa shit!
Aggh!
Hey!

Libertà…si…
Libertà…si giusto…
Libertà…siiiiiiihh!
Libertà!
Sì!
Libertà!
Sì giusto!
Libertà!
Sì!
Libertà!
Sì!
Giusto!”